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Strage di Crans-Montana in Svizzera

Perché i giornalisti Rai sono stati aggrediti a Crans-Montana: i motivi degli attacchi a Marocchi e Crimi

Nel giro di poche ore, due troupe della Rai sono state aggredite nella località in cui si è consumata la tragedia di Capodanno. Domenico Marocchi che Francesca Crimi non hanno riportato conseguenze, la motivazione delle aggressioni subite non è stata accertata, ma potrebbe avere una matrice comune.
A cura di Andrea Parrella
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La strage di Crans-Montana ha dominato le cronache e i dibattiti dei primi giorni dell'anno, il mondo dei media italiani ha concentrato grande attenzione attorno alla vicenda per le dinamiche che hanno caratterizzato la tragedia, oltre che per la presenza di vittime italiane, i cui funerali sono stati celebrati nelle scorse ore.

Tra gli effetti collaterali dell'enorme attenzione mediatica sulla vicenda, ci sono state anche le due aggressioni alle troupe Rai avvenute il 5 e 6 gennaio, rispettivamente ai danni di Domenico Marocchi e gli operatori che lo accompagnavano e all'inviata di Ore 14 Francesca Crimi, di cui ha parlato il conduttore Milo Infante. Aggressioni avvenute in momenti e con modalità differenti, che sembrano avere una matrice comune ma di cui non sono stati ancora individuati con chiarezza i responsabili.

Domenico Marocchi: "Persone aggressive ma niente di grave"

Domenico Marocchi è stato aggredito mentre si trovava all'esterno di uno dei locali della stessa proprietà di Le Constellation, quello in cui si è consumata la tragedia di Capodanno. Il giornalista, che ha chiarito subito di stare bene parlando di "10 minuti brutti", stava semplicemente mostrando il cartello con l'indicazione della chiusura temporanea, quando lui e la sua troupe sono stati avvicinati da alcune persone. Marocchi lo ha raccontato così a La Volta Buona: "Siamo stati raggiunti da quelle persone, eravamo davanti al ristorante e non ce l'aspettavamo. Quello che dico è che in quei giorni ho seguito quanto stesse accadendo, c'era tanto silenzio, empatia, tanta preghiera. Improvvisamente è arrivata questa ondata di violenza solo perché stavamo riprendendo questa lavagna, su cui c'era scritto "ristorante chiuso". Eravamo lì per verificare questa notizia. poi sono arrivate queste persone, anche 10, avete visto cosa è successo, la cosa che ci ha colpito è che al di là dell'intimidazione, è che però quell'immagine racconta un contesto sociale. Ci chiediamo davvero se questa tragedia potesse essere evitata e il pensiero va alle vittime".

Il caso di Francesca Crimi e le parole di Milo Infante

L'aggressione a Crimi, che si trovava insieme a Marco Bonifacio, è stata invece raccontata da Milo Infante in diretta a Ore 14. Il conduttore ha raccontato la dinamica dell'aggressione, spiegando che una persona sconosciuta vicina ai generi Jessica e Jacques Moretti, gestori del bar Le Constellation, li ha colpiti con acqua gelida. Un gesto indelicato, verificatosi in un clima freddo – la temperatura registrava -10 gradi – e nel tardo pomeriggio. L'aggressore, stando a quanto raccontato da Infante, avrebbe utilizzato una pompa d'acqua gelata, puntandola contro la giornalista. "Si tratta di un atto vergognoso e vigliacco che colpisce una collega mentre svolge il proprio lavoro" ha commentato il conduttore di Ore14 Milo Infante.

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