Messa del Venerdì Santo e via Crucis 2026 in tv: a che ora e dove seguire le celebrazioni della settimana santa

Il primo Venerdì Santo di Papa Leone XIV si preannuncia nel segno della continuità liturgica e di un ritorno ai riti più solenni. Dopo la scomparsa di Papa Francesco, il nuovo Pontefice ha già impresso un cambio di rotta: a differenza del suo predecessore, che negli ultimi anni aveva delegato il trasporto della Croce a causa delle condizioni di salute, Leone XIV percorrerà personalmente l'intero tragitto tra le mura del Colosseo. Anche le meditazioni cambiano firma: non saranno scritte dal Papa, ma sono state affidate a padre Francesco Patton, già custode della Terra Santa.
A che ora e dove seguire la messa di Venerdì Santo
Le celebrazioni liturgiche del 3 aprile 2026 inizieranno nel pomeriggio con la Celebrazione della Passione del Signore. La liturgia, che commemora la crocifissione e la morte di Gesù, si terrà nella Basilica di San Pietro a partire dalle ore 17:00. Per chi volesse seguire l'evento da casa, la diretta sarà garantita da Rai 1 e in simulcast su RaiPlay (nonché sui canali tematici di TV2000). Questa celebrazione precede il rito serale e rappresenta uno dei momenti più austeri dell'anno liturgico, caratterizzato dall'adorazione della Croce e dall'assenza della consacrazione eucaristica.
Dove seguire in tv la via Crucis a Roma
Il momento più atteso resta la Via Crucis al Colosseo, prevista per la prima serata di venerdì 3 aprile. La diretta televisiva inizierà su Rai 1 alle ore 21:00, subito dopo lo speciale di Bruno Vespa. Sarà possibile seguire il rito anche in streaming sulla piattaforma RaiPlay e in mondovisione. Il programma della serata su Rai 1 prevede:
- Ore 20:30: La passione di Crans – Speciale Porta a Porta. Bruno Vespa dedicherà l'approfondimento alla tragedia di Capodanno a Crans-Montana, con testimonianze dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime.
- Ore 21:00: Rito della Via Crucis dal Colosseo, presieduta da Papa Leone XIV.
- Ore 22:30: Film a tema religioso Sulle ali della speranza.
Quest'anno il rito segna un ritorno alla tradizione anche nella scelta dei luoghi: Leone XIV ha infatti deciso di celebrare i riti pasquali nelle sedi episcopali classiche, come la Basilica di San Giovanni in Laterano, preferendo la solennità dei luoghi sacri alle visite nelle carceri o nei centri d'accoglienza che avevano caratterizzato il pontificato di Bergoglio. Anche il rito della lavanda dei piedi tornerà alla configurazione originale, coinvolgendo esclusivamente dodici sacerdoti.