“Matano, sei un disastro come giudice”: Eugenio Finardi attacca il giurato a Ballando con le stelle
Scontro a Ballando con le stelle nella puntata di sabato 17 ottobre 2026. Eugenio Finardi, uno dei concorrenti dell'edizione in corso del talent show condotto da Milly Carlucci su Rai1, non è riuscito a trattenersi e ha risposto in modo stizzito ad Alberto Matano, giudice del programma da quest'anno. Fino alla scorsa edizione, il giornalista si trovava a bordo pista nel ruolo di giudice speciale, incaricato di assegnare il tesoretto, mentre adesso è entrato a tutti gli effetti a far parte della giuria.
Matano non ha apprezzato l'esibizione che Finardi ha portato in scena questa sera e non ha avuto problemi a dirlo apertamente. "Bello il tuo racconto", ha esordito riferendosi alla clip che aveva preceduto la performance, per poi aggiungere un giudizio decisamente più duro, "Ma l'esibizione è stata un disastro". Parole che hanno provocato la reazione immediata del cantante, evidentemente punto sul vivo dalla valutazione ricevuta. "E tu sei un disastro come giudice", ha replicato Finardi, senza nascondere il proprio disappunto per le critiche del giurato.
Matano, però, non ha fatto una piega davanti alla risposta dell'artista e ha mantenuto la calma, arrivando anzi a dirsi colpito dal fatto che Finardi avesse finalmente mostrato la parte più autentica di sé. Nonostante il breve alterco, il giornalista non si è lasciato condizionare dal botta e risposta e, al momento della votazione, ha assegnato al cantante un 6. Un voto sufficiente, arrivato nonostante il giudizio molto severo sulla qualità della performance, che ha contribuito ad alimentare il confronto tra i due.
Il racconto della nascita della figlia Elettra
A colpire maggiormente il pubblico, tuttavia, è stata la clip che ha introdotto l'esibizione di Finardi. Il cantante ha scelto di raccontare una parte molto personale della propria vita, soffermandosi sulla nascita di Elettra, la figlia avuta dalla prima moglie Francesca, nata con la sindrome di Down. Un momento che ha segnato profondamente la sua esistenza e che lo ha portato a confrontarsi con paure, difficoltà e pregiudizi.
"Mi avevano consigliato di metterla in un istituto, volevano che la buttassi via", ha raccontato Finardi, ricordando le reazioni ricevute all'epoca. Una prospettiva che il cantante ha deciso di respingere, scegliendo fin da subito di prendersi cura della figlia. A Elettra ha dedicato anche alcune delle canzoni del suo repertorio, tra cui Amore diverso, Le ragazze di Osaka e l'album Dal blu, lavori nei quali ha raccontato il senso di smarrimento iniziale e la sofferenza attraversata, trasformati nel tempo in un amore profondo.
La dipendenza dalla droga superata quando è nata sua figlia
La nascita di Elettra, avvenuta 44 anni fa, ha rappresentato una svolta anche per un altro aspetto della vita di Finardi. Il cantante ha infatti raccontato di essere stato per anni un consumatore abituale di droghe e di aver trovato proprio nella figlia la motivazione per cercare un aiuto professionale e affrontare la dipendenza. Una scelta che gli ha permesso di intraprendere un percorso difficile e di lasciarsi alle spalle una fase dolorosa della propria esistenza.
Il dramma della dipendenza è al centro anche di "Scimmia", brano del 1977 nel quale Finardi racconta la schiavitù legata all'eroina, il rapporto con chi poteva procurargli la sostanza e la disperazione di chi si rende conto di quanto sia difficile riuscire a liberarsene. Una battaglia durata due anni, come ha ricordato il cantante, prima di riuscire a uscire da quella spirale e ritrovare una serenità che sembrava lontana. Finardi ha raccontato anche la felicità provata quando è riuscito a smettere, fino ad arrivare al punto di non pensare più a quella dipendenza che, per lungo tempo, aveva occupato il centro della sua vita.