Julia Stiles ricorda Heath Ledger, morto a soli 28 anni, ballando sulla canzone di 10 cose che odio di te

Immagine
Sulle note di Can’t Take my Eyes Off You e con una reunion del cast, Julia Stiles ha ricordato Heath Ledger a Dancing with the Stars. Un omaggio al successo della commedia e alla carriera dell’attore, morto a soli 28 anni.

Le gradinate di un campo sportivo, una canzone che comincia a suonare e un ragazzo che, pur di conquistare la ragazza che gli piace, non ha paura di rendersi ridicolo davanti a tutta la scuola. In 10 cose che odio di te, Heath Ledger trasformava Can't Take My Eyes Off You in una delle serenate più celebri della commedia romantica degli anni Novanta, conquistando il cuore di Kat Stratford, interpretata da Julia Stiles. Una scena che, a quasi trent'anni di distanza, l'attrice ha scelto di riportare sul palco di Dancing with the Stars per rendere omaggio al collega scomparso nel 2008.

Il tributo a Dancing With The Stars

Il 20 ottobre, durante il dance show, Stiles è tornata simbolicamente in quel campo sportivo, questa volta da adulta e accompagnata dal ballerino professionista Ezra Sosa, e si è esibita sulle note della canzone di Frankie Valli, con un abito blu che richiamava quello indossato da Kat in una scena del film. Anche la coreografia ha ripreso alcuni gesti della performance di Ledger, fino al finale: mentre riaffioravano le parole del monologo recitato da Kat nel film, Stiles si è avvicinata a una fotografia che la ritraeva insieme all'attore, ha lasciato una rosa sui gradini e si è allontanata all'indietro per raggiungere alcuni dei loro ex compagni di set. Sul palco sono arrivati infatti Gabrielle Union, Joseph Gordon-Levitt, Andrew Keegan, Susan May Pratt e Larisa Oleynik, trasformando il tributo in una reunion del cast.

Julia Stiles e il ricordo di Heath Ledger: "Avrei voluto poterlo chiamare"

Intervistata da People il 15 ottobre, in occasione degli InStyle Imagemaker Awards, Julia Stiles aveva ammesso di essere rimasta sorpresa da quanto la preparazione del tributo a Heath Ledger la stesse coinvolgendo emotivamente. Sapeva che la Dedication Night, la puntata del dance show in cui i concorrenti dedicano le proprie esibizioni a persone o esperienze importanti della loro vita, sarebbe stata una serata carica di emozioni, ma pensava che il tempo trascorso dall'uscita del film le avrebbe permesso di affrontare quel momento con maggiore distacco. Rivedere alcune scene, guardare le fotografie dell'epoca e risentire le loro voci, però, aveva fatto riaffiorare ricordi ed emozioni. "Sento che è davvero importante rendergli omaggio. Continua a vivere attraverso quella sua interpretazione straordinaria", aveva aggiunto. Nel video di introduzione all'esibizione Stiles si è commossa ricordando il rapporto con l'attore: "Ho imparato molto da Heath. Con lui era tutto così semplice", ha raccontato. Poi ha confessato quanto le pesi non poter condividere con lui l'affetto che il pubblico continua a dimostrare per il film: "Ho tantissimi bei ricordi, ma sono anche molto triste. Vorrei poter prendere il telefono e dirgli: ‘Ehi, amico, alla gente importa davvero di quel film. Abbiamo fatto qualcosa di speciale'. Ma non posso farlo".

Immagine
Julia Stiles e Ezra Sosa. Fonte: @dancingwihthestars su Instagram

Durante il programma, parlando con la co-conduttrice Julianne Hough, Stiles ha ricordato anche la capacità del collega di valorizzare chi gli stava intorno. "Heath riusciva a tirare fuori la luce che c'era in tutti. All'epoca era il leader del gruppo, ma sapeva far brillare anche gli altri", ha raccontato. Dopo la performance, intervistata da Variety, l'attrice ha descritto la sensazione surreale di ritrovarsi, a 45 anni, con un abito blu e un'acconciatura simili a quelli che sfoggiava nel film, quando ne aveva 17. "A quell'età non avrei mai immaginato che a 45 anni mi sarei ritrovata qui, a celebrare il mio corpo, a ballare nel programma che amo e a scoprire che i fan sono ancora interessati a questo film e continuano a esserne emozionati e toccati", ha dichiarato. Anche la reunion con gli ex compagni di set era stata una sua precisa volontà: "Ho detto che, se doveva esserci qualcuno sul palco con noi per rappresentare l'eredità di Heath o quella del film, allora doveva esserci tutto il cast. Li ho pregati tutti, uno per uno, e alla fine hanno risposto al mio appello", ha raccontato. Accanto a lei sono arrivati infatti Gabrielle Union, Joseph Gordon-Levitt, Andrew Keegan, Susan May Pratt e Larisa Oleynik, riuniti per rendere omaggio al film e al collega scomparso.

10 cose che odio di te, la commedia diventata un cult

Uscito nel 1999, 10 cose che odio di te è diventato negli anni un classico della commedia romantica. Diretto da Gil Junger e scritto da Karen McCullah e Kirsten Smith, il film rilegge in chiave contemporanea La bisbetica domata di William Shakespeare, trasferendo dinamiche e personaggi nella quotidianità di un liceo americano. Kat Stratford, interpretata da Stiles, è una ragazza intelligente, indipendente e poco incline a compiacere gli altri. La sorella minore Bianca, invece, vorrebbe vivere con maggiore libertà la propria adolescenza, ma il padre ha stabilito che potrà frequentare i ragazzi soltanto quando anche Kat avrà un appuntamento. Da questa regola nasce un piano che coinvolge Patrick Verona, il ragazzo ribelle affidato a Ledger, e Cameron, interpretato da Joseph Gordon-Levitt, deciso a conquistare Bianca.

Immagine

Il film funziona perché non si limita a raccontare un innamoramento adolescenziale: gioca con le aspettative sentimentali, mette al centro una protagonista che non accetta di adeguarsi alle convenzioni e costruisce una storia in cui l'ironia convive con momenti di autentica vulnerabilità. Il rapporto tra Kat e Patrick trova nella serenata sulle note di Can't Take My Eyes Off You uno dei suoi passaggi più riconoscibili, destinato a diventare una delle scene simbolo del cinema romantico di quegli anni. Per Ledger, allora ancora poco conosciuto dal grande pubblico internazionale, il ruolo di Patrick rappresentò una svolta: il regista Gil Junger ha raccontato in seguito che l'attore si era distinto durante i provini per il ruolo, al quale si erano candidati oltre 250 interpreti, per  il suo carisma, la naturalezza e la capacità di dare al personaggio una personalità riconoscibile, caratteristiche che contribuirono a trasformare Patrick in molto più di un semplice ragazzo affascinante, aprendogli la strada verso ruoli sempre più importanti. A distanza di quasi tre decenni, il legame con il pubblico non si è esaurito. La commedia tornerà anche a teatro con un adattamento musicale destinato a Broadway, con debutto previsto il 17 agosto 2027. Il progetto coinvolge Lena Dunham e Jessica Huang per il testo e Carly Rae Jepsen ed Ethan Gruska per le musiche, a conferma di come la storia continui a offrire spunti a nuovi artisti. È anche per questo che l'emozione di Stiles ha trovato una risonanza così ampia: il film non appartiene soltanto al passato di chi lo ha interpretato, ma continua a essere scoperto e amato da nuovi spettatori.

Da Patrick Verona al Joker, una carriera lontana dagli stereotipi

Dopo il successo della commedia, la carriera di Heath Ledger ha preso una direzione sempre più articolata. L'attore australiano ha alternato ruoli in film d'avventura come Il patriota e Il destino di un cavaliere a interpretazioni drammatiche che hanno progressivamente mostrato la sua versatilità. Nel 2005, con I segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee, ha raggiunto una nuova centralità internazionale, ottenendo una candidatura all'Oscar come miglior attore protagonista per la sua interpretazione di Ennis Del Mar. Il passaggio a un personaggio come il Joker, nel film Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan, ha rappresentato per lui un'ulteriore trasformazione: lontano dall'immagine del ragazzo irresistibile che lo aveva reso celebre, Ledger ha costruito un antagonista inquietante e imprevedibile, diventato uno degli elementi più memorabili del film. La sua interpretazione, cupa e destabilizzante, ha contribuito a ridefinire il modo in cui il personaggio poteva essere rappresentato sul grande schermo. L'attore però non ha potuto assistere all'uscita del film, arrivato nelle sale nel luglio 2008, alcuni mesi dopo la sua morte. Nel 2009 l'Academy gli ha assegnato l'Oscar postumo come miglior attore non protagonista proprio per quel ruolo, e a ritirare la sua statuetta furono il padre, la madre e la sorella, in uno dei momenti più intensi della cerimonia.

Immagine
Heath Ledger ne Il Cavaliere Oscuro

La morte a 28 anni e l'ultimo film completato dopo la sua scomparsa

Heath Ledger è morto il 22 gennaio 2008, a soli 28 anni, nel suo appartamento di New York e, secondo quanto stabilito dal medico legale, il decesso fu causato da un'intossicazione accidentale dovuta all'assunzione combinata di diversi farmaci. La notizia scosse profondamente il mondo del cinema, soprattutto perché arrivò nel momento in cui l'attore si trovava in una fase particolarmente significativa del proprio percorso artistico. Al momento della morte, Ledger stava lavorando a Parnassus – L'uomo che voleva ingannare il diavolo, diretto da Terry Gilliam. La produzione venne interrotta, ma il regista e la troupe decisero di portare a termine il progetto preservando quanto più possibile il lavoro dell'attore. Per completare il film, Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrell accettarono di interpretare diverse trasformazioni del personaggio di Ledger all'interno del mondo fantastico della storia. Il film, presentato fuori concorso al Festival di Cannes nel 2009, avrebbe così custodito la sua ultima interpretazione cinematografica. Negli anni successivi, la memoria dell'attore è stata alimentata anche da iniziative dedicate alla sua vita e al suo lavoro. Nel 2017 è uscito I Am Heath Ledger, documentario che ricostruisce il suo percorso attraverso testimonianze di familiari, amici e colleghi, ma anche attraverso filmati privati realizzati dallo stesso Ledger. Un ritratto che ha restituito spazio non soltanto alle interpretazioni più celebri dell'attore, ma anche alla sua passione per la fotografia e per la regia.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views