Giletti mostra la tabella dei Ris a Petracalvina: “È indifendibile, basta!” ed è scontro con De Rensis
Tre caselle verdi con la sigla "Neg" e una gialla, più in alto, con la parola "Vittima". Attorno a questa tabella Massimo Giletti ha costruito il passaggio più teso de Lo Stato delle Cose di lunedì 5 ottobre su Rai 3, quando il confronto sul caso Garlasco si è spostato dai laboratori dei RIS allo studio. Dall'altra parte si è ritrovata la giornalista Ilenia Petracalvina, ripresa prima dal conduttore e poi da Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi.
La relazione dei RIS del 15 novembre 2007
Giletti ha chiesto alla regia di mandare il documento sul ledwall: "Su questo voglio far chiarezza, perché qualcuno usa anche la televisione, usa qualsiasi mezzo per veicolare determinati dati che non sono tali". Il foglio è una pagina della relazione finale dei RIS, datata 15 novembre 2007. Il tema occupa i talk da giorni: le analisi sui pedali della bicicletta di Stasi e i due controlli con esito negativo che, secondo quanto ricostruito in trasmissione, non sarebbero stati comunicati né alla pm né alle difese.
Il conduttore ha riassunto la tesi che contesta e, in pieno stile Giletti avvicinandosi allo schermo, ha mostrato "i tre negativo" che riguardano altre tracce repertate sui pedali e il primo prelievo, quello attorno a cui ruota la vicenda, è siglato Bu_p. "C'è scritto che è negativa? C'è scritto ‘vittima'", chiude Giletti per poi passare all'affondo.
"Questo è molto grave, cara Ilenia. Non mi difendere questa cosa qua, perché è indifendibile". Petracalvina ha provato a ricondurre l'episodio al clima che circonda l'inchiesta. A suo giudizio tutto "appartiene alla dialettica, alla narrazione" a cui si assiste da un anno e mezzo, con le parti schierate su versioni opposte. In un programma televisivo, ha aggiunto, ognuno tira acqua al proprio mulino.
De Rensis: "Qui ci sono esigenze di giustizia"
Le parole di Petracalvina hanno fatto scattare De Rensis. "La dialettica si fa nei salotti", ha replicato l'avvocato, per poi alzare il tono: "Tira acqua al suo mulino? Ma qui ci sono esigenze di giustizia! Ma cosa diciamo?".
Petracalvina ha tenuto il punto. Nel dibattito pubblico, ha osservato, il consulente della famiglia Poggi Marzio Capra sostiene che quell'esito fosse noto, mentre i consulenti di Stasi affermano il contrario. Giletti l'ha fermata di nuovo: "Ma qui si fa vedere un documento che chiarisce che è negativo. In realtà dicono una menzogna. Non si può insistere su questa roba".
"Di fronte a falsità bisogna avere il coraggio di dire che sono false, non voglio entrare in questa storia, stai al gioco delle parti, hai detto la tua e basta", chiude definitivamente Giletti.
Gli ascolti: 8,2% contro la Nazionale
Gli ascolti tv sorridono a Giletti. La puntata ha raccolto 1.170.000 spettatori con l'8,2% di share. È il terzo risultato della prima serata dietro Italia-Turchia di Nations League su Rai 1 (8 milioni, 38,1%) e il Grande Fratello Vip su Canale 5 (1.778.000, 16%). Il dato arriva in una serata occupata dalla Nazionale e conferma che Garlasco resta il motore del lunedì di Rai 3.
Lo scontro in studio racconta anche uno spostamento. Giletti ha messo sotto accusa il lavoro dei RIS del 2007, ma pure il modo in cui la televisione maneggia quelle carte. Il caso si discute ormai su due piani: cosa accadde in laboratorio diciannove anni fa e chi, oggi, lo racconta in onda.