Gf Vip, Andreas Muller usa il femminile per offendere Jonathan: “Acida”, ma mesi fa denunciava gli haters omofobi
La puntata del Grande Fratello Vip del 5 ottobre si è aperta con uno scontro tra Jonathan Kashanian e Andreas Muller, nato da uno scivolone da parte dell'ex ballerino di Amici. Lo stilista gli ha recriminato di essersi rivolto a lui usando il femminile con un chiaro intento offensivo: "Mi ha detto ‘sei acida', non ti ho detto di chiamarmi al femminile. Perché devi parlarmi così?", ha sbottato in diretta. Un'uscita infelice che profuma di incoerenza, se pensiamo che solo pochi mesi fa era stato lo stesso Muller a denunciare gli insulti omofobi ricevuti dai suoi haters.
Andreas Muller a Jonathan Kashanian: "Sei acida"
Il tema dell'uso del femminile come forma di derisione ha acceso la discussione, sia nella Casa che in studio. Selvaggia Lucarelli ha subito preso parola: "Quasi quasi preferivo Andrea nella versione comodino, non ti rendi conto che rivolgersi al femminile, se non ti viene chiesto, è un insulto?", ha tuonato l'opinionista. Cesara Buonamici ha invece ipotizzato che il suo intento non fosse quello di offendere. Dal canto suo, l'ex di Amici ha cercato di difendersi, ma ha finito per peggiorare la situazione chiudendo con la solita frase di circostanza: "A casa ho tanti amici gay". E forse avrebbe fatto meglio a starsene zitto.
Quando a indignarsi per gli stereotipi era proprio Andreas Muller
Il dettaglio che rende la vicenda particolarmente stonata, tuttavia, affonda le radici nella storia personale recente dello stesso Muller. Appena lo scorso gennaio, infatti, il ballerino era esploso sui social in uno sfogo contro gli haters, stanco delle malelingue sul suo conto e dei commenti malevoli legati alla sua vita privata e alla relazione con Veronica Peparini. In quell'occasione, per denunciare quanto accaduto, aveva usato l'ironia amara del paradosso: "Sono dichiaratamente omosessuale, ma mi sono sposato per convenienza…", aveva dichiarato esasperato, puntando il dito contro chi utilizzava l'orientamento sessuale o gli stereotipi come un'arma per colpirlo e sminuirlo. Un precedente che rende lo scivolone nella Casa ancora più paradossale: pretendere rispetto e tutela quando a subire il pregiudizio è lui, per poi ricorrere a cliché quando la questione riguarda qualcun altro. La coerenza, si sa, è merce rara sotto i riflettori del reality, ma la memoria del pubblico, per fortuna (o purtroppo), non dimentica.