Fiorello imita Sal Da Vinci che risponde ad Aldo Cazzullo: “Ritagliavamo i suoi articoli e buttavamo il giornale”

Il caso Cazzullo-Sal Da Vinci arriva anche a La Pennicanza. Fiorello non si lascia sfuggire l'occasione e, dopo aver celebrato il posizionamento del programma nei trend di RaiPlay — "Siamo il programma d'intrattenimento più visto dopo Sanremo!" — porta in scena la sua personalissima versione del cantautore napoletano.
La parodia di Fiorello
Il (fake) Sal Da Vinci è devastato dalla stroncatura del giornalista del Corriere della Sera: "Cazzullo? Ci sono rimasto male. La mia famiglia ha sempre amato Cazzullo. Compravamo il Corriere e ritagliavamo solo il suo articolo, il resto del giornale lo buttavamo e la sera ci riunivamo tutti insieme per leggerlo… e ora dice che la mia canzone è brutta!? Mi sento male." Una parodia surreale che, nella sua esagerazione comica, fotografa con precisione il clima di questi giorni: la vittoria di Sal Da Vinci a Sanremo, le critiche dell'editorialista del Corriere e le polemiche che ne sono seguite continuano ad alimentare il dibattito ben oltre la fine del Festival.
Lo sfogo di Cazzullo da Caterina Balivo
Nella giornata di ieri il caso è scoppiato anche su Rai1. A La Volta Buona, nel salotto moderato da Caterina Balivo, è addirittura intervenuto lo stesso Cazzullo per precisare che lui non ha mai parlato male di Napoli. "Colonna sonora di un matrimonio di camorra", questa è stata la frase contestata. "Amici napoletani mi riferiscono che Caterina Balivo dice che ce l'ho con Napoli, consentimi di intervenire", ha detto Aldo Cazzullo, ma Caterina Balivo ha replicato:
"Direttore, dire che è una canzone cantata ai matrimoni della camorra è una cosa bella da leggere?"
Cazzullo ha risposto: "Era solo una battuta, come lo era quella dopo su Checco Zalone". Ma anche in quel caso la Balivo ha replicato: "Checco Zalone ha vinto un David di Donatello battendo Laura Pausini, non è la stessa cosa rispetto alla camorra".