Elena Sofia Ricci contro la prima serata in ritardo per Affari Tuoi e Ruota: “Mancanza di rispetto enorme”
Doveva essere la conferenza stampa di lancio de I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere, terza stagione della serie di Rai 1 al via lunedì 12 ottobre. Elena Sofia Ricci l'ha usata per contestare l'orario a cui le fiction arrivano in onda, spinte sempre più avanti per fare spazio ad Affari Tuoi e a La Ruota della Fortuna. Davanti ai giornalisti, e in casa Rai, l'attrice ha scelto la formula più dura: "Mandarci in onda così tardi è una mancanza di rispetto enorme nei confronti del pubblico".
"Quella sarebbe la nostra prima serata"
La protagonista della serie ha rivendicato lo spazio che il palinsesto, sulla carta, le assegna. "Non è per niente giusto. Quella era la nostra prima serata, sarebbe la nostra prima serata e io torno su questo argomento", ha detto, lasciando intendere che la questione per lei non è nuova. Poi ha allargato il discorso a chi sta dietro la macchina da presa: "È scorretto, non è giusto per tutti quelli che hanno lavorato, tutti. Da noi attori, dal regista, da tutta la troupe abbiamo lavorato tutti facendo il massimo, dando l'anima e il cuore, col freddo, col caldo. C'è il lavoro di squadre di persone, di decine di persone che lavorano".
RaiPlay non basta: "Ma chi se ne frega?"
Il cuore dell'intervento riguarda chi guarda. Per Ricci lo slittamento penalizza le famiglie, "perché la gente lavora, i ragazzi vanno a scuola". E l'argomento dello streaming, che di solito chiude ogni discussione sugli orari, non la convince: "È vero che c'è RaiPlay, ma chi se ne frega? Un conto è vedere le cose su RaiPlay, ognuno per i fatti propri. Un conto è vedere una famiglia riunita a vedere una serie, adesso si chiama così".
Il confronto con il passato è immediato: "Una volta iniziavano dopo il telegiornale, adesso siamo andati a finire in seconda serata, parliamoci chiaro. Questa cosa qua per me è irritante. Irritante e ingiusta". L'attrice ha ricordato anche che la sua serie non va in onda il sabato, quando l'indomani ci si può concedere qualche ora di sonno in più. E ha aggiunto che, a suo giudizio, non sarebbe corretto nemmeno in quel caso.
"È faticosissimo questo lavoro"
C'è poi un passaggio che smonta l'idea del set come luogo di privilegio. "Noi abbiamo lavorato tutti con grande passione, entusiasmo, fatica, perché poi uno si pensa che noi attori facciamo così, o che le troupe, così, tutto bello. No, è faticoso questo lavoro", ha spiegato. A rendersene conto, secondo lei, è soltanto chi sul set ci mette piede: i ragazzi, le comparse, quelli che dopo una giornata di riprese ammettono che "è faticosissimo questo lavoro".
La conclusione riporta tutto all'orario: "Ci mettiamo l'anima, ci mettiamo il cuore, ciascuno di noi nel proprio ruolo fa il massimo e ci vediamo sbattuti in una sostanziale seconda serata".
Perché le parole di Elena Sofia Ricci pesano
Che l'access prime time si sia allungato fino a erodere la prima serata è un tema che attori, autori e spettatori sollevano da tempo. La differenza, stavolta, sta nel luogo e nella voce. Elena Sofia Ricci è uno dei volti su cui la fiction di Rai 1 ha costruito più ascolti e ha parlato durante un evento ufficiale dell'azienda, a dieci giorni dal debutto del suo titolo. Sono parole destinate a far discutere.
Figlia della cenere dal 12 ottobre su Rai 1
La terza stagione de I casi di Teresa Battaglia è tratta dal romanzo Figlia della cenere di Ilaria Tuti ed è diretta da Kiko Rosati. Prodotta da Rai Fiction e Publispei, riporta in tv la profiler di Udine in otto episodi, in onda da lunedì 12 ottobre. In prima serata, almeno secondo il palinsesto.