Caso Petrecca, oggi riunione con l’ad Rossi per una decisione dopo la telecronaca olimpica

Paolo Petrecca è atteso in mattinata negli uffici di Viale Mazzini. Dopo la disastrosa telecronaca della cerimonia d'apertura olimpica, il direttore di RaiSport parlerà a lungo con l'amministratore delegato della Rai. L'obiettivo è fare il punto su quello che è successo e su cosa non ha funzionato.
La scelta di sostituirsi a Bulbarelli è al centro del colloquio
Le forti critiche che sono arrivate all'indirizzo del servizio pubblico sono al centro del colloquio, ma non solo. Petrecca dovrà chiarire all'ad Rossi la sua scelta di sostituire personalmente Auro Bulbarelli alla telecronaca. Bulbarelli si era ritirato dopo un'altra gaffe: quella di aver spoilerato la presenza del presidente Mattarella nello show (la scena del tram con Valentino Rossi), una cosa che ha causato irritazione al Palazzo del Quirinale. Rivelano fonti vicine a Viale Mazzini che proprio l'ad Rossi aveva fortemente sconsigliato al direttore di commentare l'evento, suggerendo di affidare il compito ai giornalisti della testata. Petrecca aveva però insistito, fornendo rassicurazioni.
La redazione pronta allo sciopero
La situazione si è complicata per le pressioni della redazione sportiva. I giornalisti hanno fatto sapere che senza provvedimenti sono pronti a proclamare lo sciopero durante le Olimpiadi. Per evitare l'agitazione sindacale, l'azienda sta valutando di escludere Petrecca dalla telecronaca della cerimonia di chiusura del 22 febbraio a Verona. Ad aggravare la situazione, la scelta della Rai di non leggere il comunicato Usigrai a difesa dei giornalisti del servizio pubblico. Una scelta che ha causato le reazioni dell'opposizione politica: il M5s parla di "comportamento sindacale", Avs parla di "due pesi e due misure" perché "fanno quadrato sul direttore meloniano (Petrecca, ndr) e si accodano alle critiche della maggioranza contro le opposizioni". Il consigliere Rai Roberto Natale ha criticato apertamente l'azienda facendo riferimento al comunicato di solidarietà nei confronti di Andrea Pucci, scegliendo però di restare in silenzio rispetto al caso Petrecca.