Alessandro Di Battista torna a DiMartedì: “Sto bene, ho iniziato le terapie”, l’abbraccio di Floris
Alessandro Di Battista è tornato a DiMartedì, stavolta seduto in studio davanti a Giovanni Floris. Una settimana dopo aver rivelato su La7 la diagnosi di tumore al cervello, l'ex deputato del Movimento 5 Stelle ha aggiornato il pubblico sul percorso di cura. La prima frase è stata la più attesa: "Sto bene, ho iniziato le terapie".
La paura del risveglio
Di Battista non ha nascosto che le terapie lo spaventano. Il timore non riguarda tanto le cure in sé, quanto ciò che possono fargli tornare in mente: "Mi spaventano perché mi spavento di svegliarmi con qualcosa che non va. Perché se mi sveglio e qualcosa non va, mi ricordo di avere la malattia. Quando qualcosa non va, ci penso". È un passaggio che descrive la convivenza quotidiana con una diagnosi più di qualsiasi bollettino. Finché il corpo tace, la malattia resta sullo sfondo. Basta un segnale, anche piccolo, per riportarla al centro.
Cosa dicono i medici
Sul piano clinico le notizie sono incoraggianti. "I medici dicono che ci sono tutte le carte in regola per guarire", ha riferito Di Battista. "Le analisi dicono che posso continuare a fare terapie. Il tumore che ho presenta tutte le caratteristiche molecolari per curarmi".
Tradotto: gli esami danno il via libera alla prosecuzione del trattamento e il profilo della neoplasia risponde alle cure oggi disponibili. Sono parole coerenti con la linea che l'attivista aveva tenuto sette giorni fa, quando aveva preso le distanze dalla retorica del guerriero: nessuna promessa di vittoria, solo le cure da fare e i dati che arrivano dai referti.
Dal malore a Cuba al ritorno in tv
La vicenda era cominciata a Cuba, dove Di Battista si trovava per un reportage. Un edema cerebrale lo aveva costretto al ricovero all'Avana: lì i medici avevano individuato il tumore e lo avevano operato, asportandone quasi tutta la massa. Rientrato in Italia, il 18 settembre aveva lasciato l'ospedale ed era tornato a casa. Poi il videomessaggio a DiMartedì e, il 29 settembre, il collegamento in cui aveva pronunciato per la prima volta la parola tumore, spiegando anche che la priorità delle cure lo teneva lontano da una candidatura. Il confronto si è chiuso con l'abbraccio ideale di Floris: "Evviva Di Battista". Lo studio ha risposto con un lungo applauso.