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Maurizio Ferrini: “Sul caso Pucci l’Italia è stata imbarazzante. A livello culturale siamo come il Paraguay”

Maurizio Ferrini, il volto della Signora Coriandoli, interviene sulla polemica che ha travolto Andrea Pucci, difendendo la libertà di satira senza sconti: “In un Paese sano si possono prendere in giro tutti, il comico deve essere libero di avere un’identità politica o di non averla”.
A cura di Sara Leombruno
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Maurizio Ferrini, il volto della Signora Coriandoli, interviene duramente sulla polemica che ha travolto Andrea Pucci. In un'intervista, il comico difende la libertà di satira senza sconti: "In un Paese sano si possono prendere in giro tutti, con Pucci l'Italia è stata imbarazzante".

L’attore, celebre per il personaggio della Signora Coriandoli, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui ha preso una posizione netta a favore di Pucci, il comico milanese finito recentemente al centro delle polemiche dopo aver ricevuto critiche e minacce di morte per la notizia della sua partecipazione al Festival di Sanremo 2026. Motivo per cui, dopo appena un giorno dall'annuncio, ha deciso di fare un passo indietro.

L'attacco di Ferrini: "L'Italia è imbarazzante". Ferrini ha descritto in modo netto l'attuale stato della satira nel nostro Paese, paragonando il livello culturale italiano a contesti decisamente distanti: "L’Italia a livello culturale è come il Paraguay nel Sud America, all’ultimo posto. In un Paese sano, di grande civiltà e democrazia, si possono prendere in giro tutti. Il comico deve essere libero di avere un’identità politica o di non averla, deve essere libero di criticare tutti". Per il comico, il tentativo di arginare o censurare la comicità rappresenta un segnale di arretratezza civile. Per lui, non dovrebbero esistere "paletti" o zone franche interdette alla risata: "È l’ovvio. È una verità, come dire: c’è il sole nel cielo. A volte l’Italia è imbarazzante. E con Pucci è stata imbarazzante".

Cosa è successo: il caso Andrea Pucci. La polemica a cui fa riferimento Ferrini riguarda le recenti accuse mosse ad Andrea Pucci, finito nel mirino della critica per alcuni monologhi giudicati da una parte dell'opinione pubblica come "offensivi" o troppo orientati politicamente. Il comico era stato bersagliato sui social e da alcuni esponenti politici per battute che toccavano temi sensibili e personaggi pubblici, scatenando la consueta divisione tra chi difende il diritto di satira e chi invoca una maggiore responsabilità nel linguaggio comico. Non è la prima volta che Pucci finisce nell'occhio del ciclone per il suo stile diretto e spesso irriverente verso le minoranze o il mondo della politica, ma l'intervento di Ferrini sposta l'asse della discussione sulla libertà d'espressione artistica.

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