Frassica chiede scusa pubblicamente a Valeria Marini, ma rilancia la sua imitazione mostrando le sue risate

L'imitazione di Nino Frassica su Valeria Marini a Sanremo 2026 è diventata un piccolo caso. La soubrette aveva mal digerito la performance del comico, che di lei aveva detto: "Recentemente ha fatto un'operazione alle labbra, è gonfiata", tanto da scoppiare in lacrime nello studio de La Volta Buona e chiedergli le scuse pubbliche. La reazione di Frassica è arrivata ironica repentina: "Scusa, Valeria", ha scritto sui social, ma il video a corredo del messaggio riprenda una sua vecchia imitazione del 2019.
La reazione di Nino Frassica alle lacrime di Valeria Marini
Nino Frassica ha accontentato la soubrette scusandosi pubblicamente su Instagram, ma a corredo del messaggio ha ripubblicato un video tornato virale nelle ultime ore che riprende una sua imitazione di Marini a Che Tempo Che Fa, pressoché identica a quella di Sanremo. "Valeria si era appena operata alla bocca, parlava male, Maurizio (Costanzo, ndr) la intervista e le chiede come sta, e lei con queste labbra risponde", disse in quell'occasione il comico, facendole il verso. Una battuta molto simile rispetto a quella ripetuta sul palco dell'Ariston che, però, in quell'occasione accolse una reazione del tutto diversa. Marini, infatti, cominciò a ridere di gusto nello studio di Fazio, concludendo il siparietto con un sonoro: "Ma quando le pensi, queste cose?".
Marina Occhiena la difende: "La sensibilità cambia nel tempo"
Il caso è tornato al centro del dibattito a La Volta Buona nella puntata di giovedì 5 marzo. Caterina Balivo ha riassunto il paradosso di una reazione così diversa di fronte alla medesima gag, interrogandosi sulle scuse sui generis del comico. In studio, Marina Occhiena, Beppe Convertini ed Enzo Paolo Turchi hanno preso le parti della showgirl. "La sensibilità può cambiare nel tempo", ha spiegato l'ex componente dei Ricchi e Poveri, sottolineando come il contesto faccia la differenza: a Sanremo, infatti, Marini non era presente fisicamente e la platea dell'Ariston, enormemente più vasta di quella di un talk show, può amplificare il peso di una battuta trasformandola in un'offesa percepita come più grave.