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Patrick Ray Pugliese oggi dirige una squadra di mountain bike: “Siamo tra i primi 30 al mondo”

Patrick Ray Pugliese a Non è la TV: “L’apice della mia esistenza è stato vomitare in diretta”. Tra GF, la verità su Antonella Elia e una vita lontana dalla tv: “Sono un designer di bici da corsa. Ho una squadra di mountain bike che partecipa regolarmente alla Coppa del Mondo”.
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Patrick Ray Pugliese ha scelto Non è la TV, il format di Fanpage.it condotto da Andrea Parrella, Stefania Rocco, Grazia Sambruna e Gennaro Marco Duello, per tornare a raccontare il Grande Fratello come solo lui può farlo: da dentro, con la lucidità di chi non l'ha mai vinto ma è rimasto nell'immaginario collettivo più di chiunque altro. Tre edizioni, zero vittorie, un'iconicità costruita per una serie di momenti iconici — e quasi interamente grazie alla Gialappa's Band. Oggi ha una scuderia di Mountain Bike che partecipa regolarmente ai Campionati del Mondo di categoria: "Le bici le disegno io".

"L'apice della mia esistenza": quella scena nella suite con Katia

La dichiarazione d'apertura non lascia spazio a reinterpretazioni. "L'apice della mia esistenza è stato vomitare in diretta quando il Grande Fratello faceva più del 15% di share."

Quella scena nella suite con Katia — il brindisi "alla tua libertà emotiva e a una vita magnifica", il vomito in diretta, la Gialappa's che ci costruisce sopra un pezzo di storia della televisione italiana — non è capitata per caso. Ecco cosa ci racconta:

La cosa più divertente era la costruzione della Gialappa's di quel momento che poi ha portato a quell'attimo. Passare tutta la mattina a dire ad Ascanio: ti porto in Suite, nel momento in cui ero sicuro di vincerla, portare Katia per farlo rosicare. Poi con Katia mi sono sempre divertito in tutte le suite e tutti i tuguri che ho fatto.

Una scena universale, quella del "vomito", lo riconosce lui stesso: "Quello che mi fa piacere è che poi negli anni mi hanno detto sempre che tutti hanno un ricordo simile nel proprio vissuto", aggiunge.

Il GF è manipolato? "Vi garantisco che è strutturato per essere autentico"

Sul tema più scivoloso — la presunta scrittura del reality — Patrick prende una posizione netta che potrebbe sorprendere. "La credenza popolare è che sia manipolato, ma vi garantisco che è strutturato in maniera di essere autentico. Ho avuto la stessa autenticità in ogni edizione che ho passato nella casa. Al Grande Fratello non ti dicono mai cosa fare. Nessuno mai ha avuto un copione. Il primo mito che sfaterei è proprio questo."

Una difesa convinta, ma non acritica. "Se manca di autenticità è per manipolazioni che avvengono magari in altri momenti, che lo fanno sembrare finto. A me è sempre stata data carta bianca." E poi c'è il rimpianto, quello vero: "La Gialappa's è stata fondamentale. Averla tolta fu una mossa di Signorini. Senza la Gialappa's però si è perso tanto pubblico giovane. La mia partecipazione del 2020 ha avuto per esempio tantissime perle che però sono andate perdute proprio perché la Gialappa's non c'era."

"Crotalo": la verità su Antonella Elia, Sgarbi e una parola inventata

Il momento più atteso. Antonella Elia è nella casa attuale e Patrick non si tira indietro. "Mi piacerebbe essere nella casa in questo momento visto che c'è Antonella Elia. Ho notato che è ancora offesa per quel ‘Crotalo' che le dissi."

Poi arriva la versione integrale di una storia che il grande pubblico conosce solo a metà. "Antonella Elia è ancora acida. Lei si ricorda ancora che la chiamai crotalo perché in qualche modo lo è. Ma a distanza di anni, vi dico, che nella casa ci sono 40 telecamere, lei simulò di essere spinta, quando poi non mi ero mai mosso. La sua è una tecnica: con Mike Bongiorno, con Achille Lauro a Pechino Express. Siccome la sua è una tecnica, e l'ho sgamata, è andata come andata."

E la genesi del "Crotalo"? Pura letteratura televisiva italiana, con un cameo d'eccezione: Vittorio Sgarbi. Patrick, infatti, si è ispirato a lui:

Venivo bollato come violento, ma c'era una retorica e un moralismo nei miei confronti molto esagerata. Io non ero aggressivo al contrario della Elia che è sempre provocatoria e pesante. Allora avevo collaborato molte volte con Vittorio Sgarbi e mi aveva spiegato che lui aveva una montagna di querele che gli costavano una fortuna e mi ha raccontato che un avvocato gli spiegò che poteva insultare qualcuno anche ripetendo una parola a caso. Da lì nacque il suo ‘Capra'. Allora in quel momento ero arrabbiato con la Elia, pensavo a Sgarbi e ho cercato una parola che sembrasse una parolaccia ma che non significasse niente. Ed è venuto fuori ‘CROTALO'. Il pubblico su questa cantilena –CROTALO! CROTALO!– si è affezionato.

Dopo il GF: bici da corsa e partecipazioni ai Mondiali

Chi si aspetta che Patrick Ray Pugliese stia aspettando una chiamata di Mediaset troverà invece qualcos'altro. "Ho un'attività, ELRAY CYCLES, è una squadra di mountain bike che fa il mondiale da 12 anni. Partecipiamo regolarmente alla coppa del mondo."

La passione è precedente alla televisione, e questo non è un dettaglio. "Nasce da una passione per la mountain bike, da ben prima del Grande Fratello, che poi ho trasformato in un'attività. Io progetto le bici, sono appassionato, ho fatto design industriale e mi sono poi specializzato nel design dove ho avuto i miei riconoscimenti."

I numeri, per chi ragiona in termini di classifiche: "Nel 2016 abbiamo fatto quinto al mondiale ed è un risultato importante. Siamo sempre nei primi 10 in Italia e siamo nei primi 30 al mondo come squadra." Terzo finalista al Grande Fratello per tre edizioni, quinto al mondiale di mountain bike nel 2016. Patrick Ray Pugliese sembra aver trovato la sua formula: arrivare vicino alla vetta senza toccarla mai, e farlo con una coerenza che alla fine vale più di qualsiasi trofeo.

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