Nancy Brilli: “Sono cattiva ma solo a teatro” e su Selvaggia al GF: “Era la giornalista più ricca d’Italia, ora anche di più”

Nancy Brilli non usa giri di parole. Mai. L'intervista a Fanpage.it arriva in un momento intenso. È al Teatro Quirino con Il Padrone di Gianni Clementi, dove interpreta una donna malvagia, avida, arrampicatrice sociale – "un personaggio così lontano dal mio spirito che è come andare alle giostre". È coproduttrice dello spettacolo, ha appena iniziato la seconda settimana come conduttrice di Un Giorno da Pecora su Radio1 ("Mi sto divertendo come una pazza"), e il 22 aprile sarà la Venere Capitolina per il Natale di Roma: "Mi fa molto piacere, per me Roma è un parente, come per tutti i romani. Spero di fare la sindaca per un giorno a ottant'anni".
E quando si parla di Selvaggia Lucarelli – con cui si è scontrata più volte durante Ballando con le Stelle – l'attrice romana va dritta al punto: "Grande Fratello Vip? Buon per lei, l'avranno riempita di soldi. È già la giornalista più ricca d'Italia, ora lo sarà ancora di più". Su Milly Carlucci e Canzonissima: "Mi auguro che facciano una reinterpretazione, perché quando tiri fuori dal cassetto cose molto vecchie è difficile svecchiarle". E quando le chiediamo se accetterebbe il GF Vip: "Assolutamente no. Mai. Ballando per me era una gara di ballo e uno show televisivo. Ho scoperto essere un reality show e non è proprio il genere che mi si confà".
Un ricordo anche per Enrica Bonaccorti: "Una vera signora, che non è che se ne trovino poi così tante". E un sogno nel cassetto: "Sindaca di Roma per un giorno e poi sicuramente una regia, magari ritornare in televisione facendo un ruolo da cattiva".
Nancy, la cronaca mi impone un cambio di scaletta nelle domande. Un ricordo su Enrica Bonaccorti, se ce l'hai.
L'ho conosciuta pochissimo, ma l'ho incontrata tante volte e la ricordo come una persona molto simpatica e carina, una vera signora che non è che se ne trovino poi così tante. Anche come ha affrontato quest'ultima fase del suo percorso, è stata una grande donna, una grande testimonianza.
Ti ricordi quando scoprì in diretta la truffa del Cruciverbone?
Sì, sì, è stata bravissima in quel caso, un pezzo di storia della tv. Molto brillante. Poi è stata autrice per Modugno, no? "La lontananza" è sua. Non tutti se lo ricordano.
Sei al Teatro Quirino con "Il Padrone". Un ruolo completamente diverso da quello che ti vediamo fare di solito.
Fare gli attori e fare altro da sé, fare un personaggio così lontano dal mio spirito è come andare alle giostre. Dentro tutti noi c'è una parte oscura, no? Per cui uno attinge. Ovviamente nulla di lontanamente paragonabile a questa che è una criminale, ma insomma una parte oscura a cui attingere c'è. E poi un pezzetto di ogni donna cattiva che ho incontrato nella mia vita.
Ne hai incontrate tante?
Tante no, ma abbastanza da ricordarsele per sempre.
Il tuo personaggio è quello di una donna che si arricchisce rubando i beni di un ebreo deportato.
Esattamente. Loro si ritrovano proprietari di appartamenti e negozi per i quali facevano da prestanome dopo le leggi razziali del '38 e dopo la guerra si ritrovano padroni assoluti di tutto questo perché nessuno è andato più a reclamarli. Per cui vivono 13 anni da gran signori, sono passati dall'essere morti di fame all'essere gran signori. Il marito è un uomo mite, buono e in fondo si sente custode di beni non suoi. Lei no, lei è arrampicatrice sociale, avida, presuntuosa, è una di quelle "per me solo il meglio e gli altri s'arrangino".

E sei anche coproduttrice, giusto?
Sì, perché questa volta volevo proprio il massimo possibile anche nell'allestimento, come scene, come costumi. Le scene sono di Alessandro Chiti, i costumi di José Lombardi, tutto bellissimo e di grande qualità.
È la prima volta che ti trovi a produrre?
Per me sì. Avevo prodotto per altre persone dei piccoli spettacoli, ma per me è la prima volta.
Come si produce uno spettacolo?
C'è il mio coproduttore che si occupa di tutta la parte burocratica della quale non voglio proprio sapere. È la parte più tecnica. Della parte creativa invece me ne sono occupata in primissima persona insieme a Pierluigi Iorio e abbiamo costruito insieme questo spettacolo, scegliendo tutto: dalla squadra tecnica agli attori. Volevo che fosse tutto di primissima qualità.
E sei in onda tutti i giorni con "Un Giorno da Pecora".
Mi sto divertendo come una pazza. È la seconda settimana. Poi abbiamo fatto il "Sanremo da Pecora" che è stata una delle cose più divertenti dove tutti i politici sono venuti a cantare e anche a suonare, ci sono stati dei duetti anche bipartisan. È stato molto divertente. È un'esperienza bella, mi piace molto. Perché mi piace molto la velocità della radio. Non puoi perdere un attimo, devi essere sempre molto allerta. E poi con Giorgio Lauro accanto che è bravissimo, è un maestro della parola veloce.

È la prima volta in assoluto che sei a "Un Giorno da Pecora" come conduttrice?
Sì, sì. C'era Geppi fino a poco tempo fa, no? Porta fortuna, secondo me, "Un Giorno da Pecora" perché Geppi adesso sta facendo tante cose nuove e belle.
Come state affrontando il tema del referendum?
Alla nostra maniera. Ieri c'era il ministro Zangrillo come ospite una canzone per il sì, noi manteniamo una totale parità sia per il no che per il sì, ma ieri era il turno del sì.
Ma ha cantato Sal Da Vinci per caso?
No, no. Ha cantato una canzone di Battisti con il nostro Che Duo Meloni.
A proposito di Sanremo, ti è piaciuta la canzone di Sal?
Allora, ti può piacere o non piacere il genere, ma nel suo genere è una canzone perfetta. Lui poi è un grande cantante, non si può dire che non lo sia. È una cosa che ti entra in testa e non esce più.
Eros Ramazzotti l'ha paragonata a "Se bruciasse la città" di Ranieri, cioè ha voluto dire un po' retrò.
Non so come mai gliela ricorda, a me non me la ricorda per niente. Però dico: il pubblico ha votato così, alla gente è piaciuto questo. Peraltro, io ho visto la prima serata. Tutto l'Ariston cantava, tutta la sala stampa cantava. Per cui è il momento di Sal Da Vinci, buon per lui.
Invece riguardo alle polemiche che ci sono state sulla canzone accostata al comitato per il Sì.
S'è sempre fatto, diciamo. C'è sempre stata una canzone simbolo ai comizi. Non ci trovo niente di scandaloso, se decidessero di utilizzarla.
Il 22 aprile al Natale di Roma sarai la Venere Capitolina.
Mi fa molto piacere, per me Roma è un parente, come per tutti i romani. Nelle altre città la città dove sei nato è la tua città, punto e basta. Ma da romano, Roma è veramente un parente. C'è un livello di affezione che forse Napoli ce l'ha, però in un'altra maniera. Per noi è un parente un po' sciancato, ma gli si vuole tanto bene.
Ti accomuna a Sordi sindaco, a Verdone sindaco. È un po' questo tipo di riconoscimento, no?
Spero di arrivare nel momento in cui mi faranno sindaca per un giorno. Ci punto. Nel senso che mi piace rappresentare la mia città. Mi dispiace solo chiamarmi Nancy. Mi sarei dovuta chiamare come mi voleva chiamare l'ufficiale dell'anagrafe che non sapeva scrivere il nome, mi voleva chiamare Nancy N-E-N-Z-I. Perché secondo lui si scriveva così. Sarebbe stato sicuramente più romano.
Dopo la tua partecipazione a Ballando con le Stelle, arriviamo neanche a farlo apposta in una settimana dove due grandi protagoniste di Ballando ritornano su piazza. La prima è la patron Milly Carlucci che ritorna con Canzonissima. Che ti aspetti?
Mi auguro che facciano una reinterpretazione di grande qualità perché poi quando tirano fuori dal cassetto delle cose molto vecchie è difficile per l'appunto svecchiarle, è difficile farne… bisogna cercare di non fare una copia. Va detto che il cast sembra promettere bene. C'è Cocciante, Leali, Ruggeri, Arisa. È un cast di alta classe, ma questo da Milly è una cosa che ci si aspetta perché lei è molto brava a fare i cast.
L'altro grande nome che ritorna è quello di Selvaggia Lucarelli che ha accettato di fare l'opinionista al Grande Fratello VIP. Cosa ne pensi di questa scelta?
Ma buon per lei, l'avranno riempita di soldi, dico, quindi va benissimo. Lei già è la giornalista più ricca d'Italia, lo sarà ancora di più. Non riesco a capire come possa conciliare l'opinionista al Grande Fratello e la giudice a Ballando con le Stelle, ci riuscirà? Io non lo so. È una persona che comunque nel bene o nel male, ti piace o non ti piace, ma fa scuola. Alla fine ne conosco tante che vogliono essere Selvaggia Lucarelli, quell'essere puntuta, quell'essere tagliente anche talvolta offensiva. Ha un sacco di imitazioni, insomma.
Accetteresti un ruolo in un reality come Grande Fratello VIP?
Assolutamente no. Io mai. Non lo conosco e non sono tra gli estimatori della trasmissione. In più Ballando per me era una gara di ballo e uno show televisivo. Ho scoperto essere un reality show nel farlo e non è proprio il genere che mi si confà.
Alla luce di tutto, cosa manca ancora nella carriera di Nancy Brilli? C'è un sogno nel cassetto? Al di là della candidatura a sindaco che poi arriverà, c'è tempo.
Per quello ci vogliono 80 anni. Bisogna intanto arrivare agli 80 anni, poi vediamo. Beh, sicuramente una regia, poi ritornare in televisione, magari facendo anche lì una cattiva, chi lo sa. Una di queste serie in cui improvvisamente fai il cattivo, ecco, mi divertirebbe.