Pucci rinuncia a Sanremo 2026, Paolo Bonolis: “Un ottimo comico, fa più che bene a non andare”

Dopo il sostegno incassato da Giorgia Meloni, Andrea Pucci ottiene la solidarietà anche di Paolo Bonolis, che si dice d’accordo con la decisione del comico di rinunciare alla partecipazione al Festival di Sanremo. Scelto da Carlo Conti per salire sul palco dell’Ariston nel corso della terza serata della kermesse, Pucci ha dichiarato di aver preferito fare un passo indietro a causa “degli insulti e delle minacce ricevute”. Minacce che, pur non essendo mai state mostrate pubblicamente, gli sono valse il sostegno di alcune delle più alte cariche dello Stato.
Agli appelli della destra, che ha rapidamente strumentalizzato il dissenso generato dall’annuncio dello sbarco di Pucci a Sanremo – sebbene gran parte delle critiche non fosse legata alle sue preferenze politiche, ma al suo stile di comicità – si è unito anche il commento di Paolo Bonolis, secondo cui il comico avrebbe fatto bene a declinare l’invito di Carlo Conti.
Paolo Bonolis difende la scelta di Pucci di rinunciare a Sanremo
“Andrea è un bravissimo comico, se ha rinunciato per gli attacchi che ha ricevuto ha fatto più che bene”: così Bonolis, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha commentato la decisione di Pucci di sottrarsi all’impegno sanremese. Una dichiarazione che rafforza la versione fornita dal comico, secondo cui a spingerlo a rinunciare al Festival sarebbero state le contestazioni nate a margine dell’annuncio della sua partecipazione, e non il contenuto della sua comicità o i temi dei suoi monologhi.
Le parole di Pucci dopo le accuse di omofobia e razzismo
Nel messaggio con cui ha annunciato la decisione di declinare l’invito di Conti, Pucci ha sposato una narrazione che attribuisce alle contestazioni ricevute una matrice politica. “Nel 2026 il termine fascista non dovrebbe esistere più. Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio verso il genere umano e io non ho mai odiato nessuno”, ha scritto il comico nel post in cui ha ufficializzato l’assenza dalla terza serata del Festival.
Un intervento che ha incassato il pieno sostegno della Rai. Il conduttore e direttore artistico Carlo Conti, al contrario, non ha ancora commentato pubblicamente la decisione di Andrea Pucci di rinunciare alla sua partecipazione all’Ariston.