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Festival di Sanremo 2026

L’omaggio a Pippo Baudo a Sanremo: il saluto ai figli e a Dina Minna, suo “braccio destro fondamentale”

Carlo Conti ha aperto Sanremo 2026 ricordando Pippo Baudo e ribadendo come questo Festival sia interamente dedicato a lui: “Era doveroso dedicarglielo”. Poi il saluto ai figli Tiziana e Alessandro e alla sua assistente Dina Minna, “braccio destro fondamentale”.
A cura di Elisabetta Murina
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Tiziana e lAlessandro al funerale di Pippo Baudo a Catania
Tiziana e lAlessandro al funerale di Pippo Baudo a Catania
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"È il primo Festival senza Pippo, era doveroso da parte nostra dedicarglielo". Carlo Conti ha aperto la 76esima edizione di Sanremo con un omaggio a Pippo Baudo, morto lo scorso 16 agosto. Il conduttore ha rispettato le promesse e ha dedicato all'amico e collega un tenero omaggio, a lui che è stato il conduttore per più edizioni di Sanremo (13 in totale). Menzione anche alla famiglia, ai figli Tiziana e Alessandro in platea, e all'assistente Dina Minna, che però di recente è stata al centro di polemiche per via di alcune dichiarazioni da parte di Katia Ricciarelli.

Carlo Conti ricorda Baudo: Sanremo 2026 è dedicato a lui

Come aveva annunciato, Conti ha aperto la 76esima edizione di Sanremo con un messaggio rivolto a Pippo Baudo, il conduttore più volte sul palco dell'Ariston nel corso della sua carriera. "Ho voluto iniziare arrangiando la sigla di ‘Perché Sanremo è Sanremo'. È il primo festival senza Pippo, ne ha fatti 13, ha inventato lui tutto questo meccanismo", ha spiegato. E ha poi aggiunto, prima di salutare i figli: "Da parte nostra era doveroso dedicarglielo".

Anche la sala stampa è all'insegna del ricordo di Baudo: ai giornalisti presenti è stato distribuito un album fotografico dedicato ai Sanremo condotti da Baudo, ben 13 in totale. In copertina, una foto che rappresenta l'abbraccio con Conti.

Carlo Conti e Pippo Baudo, foto da sala stampa Sanremo 2026
Carlo Conti e Pippo Baudo, foto da sala stampa Sanremo 2026

Il saluto a Dina Minna e l'assenza di Ricciarelli

Carlo Conti ha voluto salutare anche i figli di Baudo, Tiziana e Alessandro, seduti in prima fila in platea. Poi una menzione a Dina Minna, sua assistente per moltissimi anni o, come l'ha definita il conduttore, "suo braccio destro fondamentale". Nonostante il suo ruolo nella vita di Baudo, la donna non è seduta con il resto della famiglia, anche se è all'Ariston ed è stata invitata.

Dina Minna alla camera ardente
Dina Minna alla camera ardente

A sottolineare questo aspetto, generando la prima polemica di questa 76esima edizione, era stata Katia Ricciarelli. La soprano, ex moglie del noto conduttore, ha raccontato di esserci rimasta male per il mancato invito: "Un invito ci stava, me lo sarei aspettata. Mi sembra tutto molto strano dal momento che viene invitata la segretaria, avrebbero dovuto avere il coraggio di metterla vicino ai figli, visto che sono tutti e tre in testamento". 

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