Il testo e il significato di Opera di Patty Pravo a Sanremo 2026: gli esseri umani come opere d’arte

Patty Pravo, nome d'arte di Nicoletta Strambelli, sarà una delle 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026 con la canzone "Opera". Per la cantante originaria di Venezia si tratta di un record personale, poiché la sua presenza coinciderà anche con l'undicesima partecipazione alla kermesse ligure. "Opera" coincide anche con la terza collaborazione tra Caccamo e Pravo, cominciata nel 2019 con "Pianeti" della cantante, scritta dal cantautore, che salirà in quell'edizione sanremese, in compagnia di Briga, per cantare insieme a lei "Un po' come la vita".
"Opera" è la canzone di Patty Pravo, una ballad che si apre con rintocchi di piano e che poi introduce nella sua melodia una sezione d'archi. Nel brano Patty Pravo si immagina come una musa che proietta in un'incessante lista di contraddizioni, da "santi a peccatori" a "sognatori e filosofi del niente". E non c'è il minimo segno di ricerca di un equilibrio, anzi la canzone diventa un elogio alla follia, nella sua prima strofa. Poi la voce, e più in generale la musica, prende il sopravvento: perché essa si spinge "Tra oasi, deserti, e misteriose profezie dove il tempo è sospensione dell’eternità". Infine, un'ultima riflessione nell'ultimo segmento del brano, in cui, in quanto esseri umani, le emozioni ci "spingono ad andare via da noi": una presa di coscienza sul potere della musica nelle persone.
Patty Pravo sarà una delle 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026. Parlando ai microfoni di RaiPlay, l'artista ha svelato l'origine del testo: "Porto una canzone che amo molto, che è nata da un sogno. Si chiama ‘Opera' perché tutti noi siamo delle opere, delle opere d'arte. È un'opera che comprende tutti. Parla dell'unicità di tutti noi in questo mondo. Perché noi siamo opere d'arte uniche".