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Festival di Sanremo 2026

Il disturbatore Gabriele Paolini invade il TG1 e urla: “Carlo Conti bisessuale”

Gabriele Paolini, il noto disturbatore seriale, ha invaso l’intervento del giornalista di Francesco Maesano durante il TG1, urlando: “Paolini dice Carlo Conti bisessuale”.
A cura di Vincenzo Nasto
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Carlo Conti e Gabriele Paolini, via LaPresse e X
Carlo Conti e Gabriele Paolini, via LaPresse e X
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A poche ore dall'inizio della settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo, l'edizione serale del TG1 ha subìto l'inattesa irruzione del disturbatore seriale Gabriele Paolini. Durante un collegamento con Palazzo Chigi, l'episodio ha richiesto l'interruzione della trasmissione e ha innescato una pronta replica in diretta da parte del direttore artistico Carlo Conti.

Nel corso del notiziario, l'inviato Francesco Maesano si trovava in collegamento esterno per un aggiornamento politico. Improvvisamente, le comunicazioni sono state compromesse da una voce fuori campo che ha urlato: "Paolini dice Carlo Conti bisessuale". La regia ha tempestivamente ristretto l'inquadratura sul volto di Maesano nel tentativo di escludere visivamente l'incursore, ma senza poterne oscurare l'audio. Dallo studio, la conduttrice Laura Chimenti ha interrotto il collegamento, commentando visibilmente contrariata: "È il solito disturbatore che non ci fa fare bene il nostro lavoro". Il telegiornale è regolarmente proseguito e la linea con Palazzo Chigi è stata ripristinata in un secondo momento, concludendosi senza ulteriori ostacoli.

L'accaduto è stato richiamato in chiusura di telegiornale, durante le anticipazioni dal Teatro Ariston. Carlo Conti, accompagnato dai co-conduttori Laura Pausini e l'attore turco Can Yaman, ha scelto la via dell'ironia per disinnescare la provocazione, dichiarando ai microfoni del TG1: "Tutto è pronto, ma prima volevo dire che il mio tipo è Laura e non Can, visto che c'è stato un infiltrato dalle vostre parti"

Noto alle cronache storiche come disturbatore televisivo, Gabriele Paolini è stato al centro di gravi vicende giudiziarie. Sotto il profilo documentale, i primi fatti penalmente rilevanti risalgono al 2013, anno in cui venne tratto in arresto con l'accusa di aver intrattenuto rapporti sessuali con soggetti minorenni in cambio di regali e somme di denaro. A seguito di tale arresto, nel 2013 trascorse 19 giorni in carcere, per poi scontare successivi 20 mesi in regime di arresti domiciliari. L'iter processuale si è concluso in via definitiva nel 2021.

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