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Festival di Sanremo 2026

Carlo Conti annuncia Bianca Balti nella serata delle cover a Sanremo e una sorpresa dedicata a Pippo Baudo

Carlo Conti annuncia il ritorno di Bianca Balti a Sanremo e svela il tributo a Pippo Baudo: “Ho dedicato il mio camerino a lui”. Sul futuro: “Mi fermo, ma del doman non c’è certezza”.
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Carlo Conti ospite da Bruno Vespa, a Cinque minuti, regala un'anticipazione, un tributo e qualche risposta scomoda. La settimana più attesa della televisione italiana si avvicina, e il direttore artistico del Festival di Sanremo sceglie il salotto del papà di Porta a porta per sciogliere qualche riserva — e confermarne altre. Tra tutte, l'annuncio del ritorno di Bianca Balti. E una sorpresa che riguarda il ricordo di Pippo Baudo.

Bianca Balti torna all'Ariston: "Un anno di grande forza"

La prima notizia è quella di una presenza attesa, annunciata con un'emozione che Conti non nasconde: "Sarò felice di ospitare di nuovo nella serata del venerdì Bianca Balti, che tornerà dopo un anno per raccontarci questo anno di grande forza e di grande energia." Un ritorno che è già, di per sé, una storia. Balti era salita sul palco dell'Ariston nel 2024 con una nonchalance disarmante, pochi mesi dopo la diagnosi di tumore ovarico. Stavolta torna per chiudere un cerchio — o forse per aprirne uno nuovo.

Il camerino di Pippo Baudo e il limite dei cinque festival

L'omaggio più personale Conti lo riserva a Pippo Baudo, cui ha simbolicamente dedicato il camerino: un gesto privato diventato racconto pubblico, che dice molto su come il conduttore fiorentino stia vivendo questa edizione. "Per questa edizione ho deciso di intitolare simbolicamente il mio camerino a Pippo Baudo", ha rivelato Conti, tracciando una linea ideale tra la storia del Festival e il proprio percorso.

Quando Vespa gli chiede se punti a eguagliare i tredici festival di Baudo, la risposta è netta: "Mi bastano questi cinque, per ora mi fermo. Certo, ‘del doman non c'è certezza', come diceva un mio illustre concittadino." Il concittadino è Lorenzo de' Medici — e l'uso del Trionfo di Bacco e Arianna come scudo diplomatico ha tutta la grazia di chi sa come chiudere una porta lasciandola socchiusa. Conti rivendica con soddisfazione il suo palmares di talent scout: "Sono stato fortunato, ho avuto una serie di belle scoperte — Ermal Meta, Gabbani, Irama, Mahmood dalle nuove proposte, e poi Serena Brancale." Nomi che oggi riempiono stadi e classifiche.

Il caso Pucci e la parola "fastidio"

Su Andrea Pucci, che aveva ricevuto l'invito salvo poi rinunciare, Conti chiude con una battuta che è anche una spiegazione: "Ricordati cosa è successo a Crozza — gli è presa la paura, è rimasto turbato. Una scelta del tutto personale." Nessun rancore, nessuna polemica. Solo la constatazione che il marchio Sanremo, come dice lui stesso, "fa gola per parlare e spesso sparlare."

Quanto alla parola più presente nei testi in gara — non "amore", come da tradizione, ma "fastidio" — Conti sorride: "È ancora amore, ma siccome un brano lo ripete spesso diventa un tormentone, e nel calcolo delle citazioni prende il podio."

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