Il figlio è morto nel sonno a soli 15 anni per una overdose di droga e farmaci che lei stessa gli aveva dato. E' finita nei guai Holly Strawbridge, 34enne di  Salcombe, nel Regno Unito: stando a quanto ricostruito nel corso del processo a suo carico che si sta svolgendo in questi giorni, la donna avrebbe dato a suo figlio, Tyler Peck, e a un suo amico coetaneo morfina e antidolorifici mentre consumavano eccessive dosi di alcol qualche ora prima che si verificasse improvvisamente il decesso del ragazzo, anche se lei continua ad affermare la propria innocenza. "Questo è un caso molto triste, che tratta della morte di un ragazzo completamente evitabile. Ad aggravare il tutto c'è poi il fatto che sia stata la madre a fornire lui quelle sostanza", ha detto il giudice Laws in apertura della seduta.

I fatti risalgono alle notti comprese tra il 31 gennaio e il 3 febbraio scorsi. Secondo quanto ricostruito dall'accusa, alla donna erano stati prescritti morfina ed altri tipo di farmaci per motivi di salute. Ma pare che poi lei li abbia condivisi con il figlio ed un amico di quest'ultimo. I due adolescenti avrebbero consumato Valium, l'antidolorifico Cocodamol e un liquido che contiene morfina. "Ha mescolato tutte queste compresse in una bevanda alcolica che ha poi servito loro. Holly pensava che facendogli consumare quelle sostanze sarebbe stato più facile per il figlio affrontare la vita di tutti i giorni. L'ha incoraggiato attivamente, mentre qualsiasi genitore con un minimo di interesse per il figlio non farebbe mai una cosa del genere", hanno aggiunto in aula. L'avvocato ha anche sottolineato che Strawbridge e i ragazzi hanno inalato fumi da un aerosol. Tuttavia, Tyler, dopo essersi addormentato una di quelle sere, non si è mai più svegliato. L'autopsia confermerà successivamente che la morte è stata causata da una overdose di droghe. Il processo a questo punto continua. La giuria renderà nota la sua decisione entro una decina di giorni lavorativi.