Il delitto avvenuto in un villaggio della provincia dello Hebel, vicino Pechino. Le vittime sono due sorelline di 5 e 6 anni avvelenate con uno yogurt da una donna il cui unico scopo sarebbe stato quello di screditare una scuola rivale.

Due bambine di 5 e 6 anni uccise da uno yogurt che conteneva veleno per topi e la loro nonna, avvelenata come le piccole, ancora in ospedale. È quanto accaduto in Cina, in un villaggio della provincia dello Hebei, vicino Pechino. La terribile storia è stata raccontata dal Corriere.it: la responsabile della morte delle due sorelline cinesi è la direttrice di un asilo che, col suo folle gesto, voleva screditare la scuola “rivale”. Secondo quanto è stato ricostruito le piccole stavano tornando a casa con la nonna quando fuori dal cancello della scuola hanno trovato uno zainetto con dei quaderni e uno yogurt. La nonna ha pensato di prenderlo e portarlo con sé, in modo tale da restituirlo il giorno successivo. Ed è a quel punto che si è consumata la tragedia: le due bambine non hanno resistito alla tentazione di mangiare lo yogurt. Era amaro e per questo l’hanno fatto assaggiare anche alla nonna. Una delle piccole è morta poco dopo, in ambulanza, sua sorella dopo qualche giorno di agonia. E la nonna, che come le nipotine è stata subito assalita dai crampi, è ricoverata in ospedale.

La direttrice ha confessato – I medici hanno accertato che quello yogurt conteneva veleno per topi dopodiché la verità è venuta a galla: è stata una donna di nome Shi Haixia – direttrice dell’altro asilo privato del villaggio – ad architettare l’orribile vicenda. Voleva, a quanto pare, rovinare la reputazione di quella scuola frequentata dalle piccole in modo tale che gli altri genitori avrebbero optato per mandare i figli da lei. La direttrice, che ha confessato, è stata arrestata insieme a un bidello, suo complice. E questa storia, ricorda il Corriere, non è l’unica simile che arriva dalle scuole della Cina. Pochi giorni fa, ad esempio, è stata riportata la notizia di uno studente universitario che è stato ucciso con il veleno da un compagno forse invidioso dei suoi risultati scolastici.