Di lui si erano perse le tracce nel maggio scorso quando, dopo la scuola, era improvvisamente sparito nel nulla senza lasciare tracce. A distanza di sette mesi, l'orribile scoperta: il corpo senza vita del bimbo di 7 anni è stato rinvenuto murato nel cemento in un magazzino abbandonato alla periferia della sua città e, secondo la polizia, a mettercelo sarebbe stata proprio la madre. La donna, la 43enne Elisha Pankey, ora deve rispondere dei reati di abusi sui minori con conseguente morte e abuso di un cadavere. L'orribile storia arriva da Denver, nello stato del Colorado, negli Stati Uniti, dove il cadavere del piccolo Caden McWilliams  è stato scoperto quasi per caso e solo dopo una soffiata anonima arrivata agli inquirenti.

Il cadavere è stato rinvenuto solo due giorni prima del giorno di Natale all'interno di un deposito di Denver dopo che una fonte anonima si è rivolta alla polizia nella vicina città di Aurora. La madre del bimbo era stata arrestata appena due giorni prima per possesso di eroina proprio ad Aurora. Secondo le analisti medico legali post mortem, la morte risalirebbe proprio al mese di maggio cioè al periodo della sua scomparsa e solo successivamente il cadavere del piccolo sarebbe stato portato nel magazzino. Vista la delicatezza del caso, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulle indagini e non hanno rivelato le cause esatte del decesso del bimbo né chi ne abbia dichiarato la scomparsa. "Grazie al tenace lavoro di entrambi i dipartimenti di polizia di Aurora e Denver, ora sappiamo che il giovane Caden non era solo sparito da diversi mesi ma non era più vivo", ha detto il procuratore distrettuale di Denver Beth McCann.