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Dagli Stati Uniti all'Ungheria, passando per altri paesi europei fino al Sud America, cresce la repressione nei confronti del movimento antifascista.
Trump, a suon di ban, ha vietato l'ingresso a molte persone: militanti per i diritti umani o, più semplicemente, antifascisti, come la nostra Costituzione prevede che si sia e che invece oggi è diventato uno stigma. L'ultima in ordine di tempo è Porpora Marcasciano, storica attivista per i diritti delle persone trans.
La vicenda di Autistici/Inventati non arriva a caso: il collettivo viene dichiarato un'organizzazione terroristica negli USA perché da anni sostiene i dissidenti in molti paesi e molto spesso questi sono antifascisti. Il ban ha avuto conseguenze importanti: è stato messo al bando e Banca Etica in Italia ha chiuso il conto, impedendo le attività che portavano avanti da anni.
In Europa abbiamo l'Ungheria, che adesso prova a voltare pagina politica ma in realtà continua a perseguitare gli antifascisti, come nel caso di Gino Abazaj, un militante antifascista che rischia 25 anni di carcere.
Anche in Italia essere antifascisti è diventato difficile: la politica si è spostata sempre più a destra e il dibattito si è imbarbarito. "Buonisti", "sinistri" sono parole che vengono usate online per attaccare chi è solidale con le persone migranti, per le quali vengono usate espressioni ben peggiori. L'idea della remigrazione è diventata quasi normale, segno che il Paese sta scivolando sempre più verso un punto di non ritorno.
Per fortuna abbiamo ancora una Costituzione più che mai attuale, una Costituzione antifascista, ma da sola non basta.
In questa puntata di Scanner c'è il racconto del fumettista Michele Zerocalcare della storia di Gino Abazaj.