Segui Scanner.
La rassegna stampa per capire il mondo, ogni mattina.

Manca poco meno di un mese alle prossime elezioni legislative israeliane, ma chiunque dovesse vincere, per i palestinesi e per lo Stato di Palestina non cambierà sostanzialmente nulla. Infatti la sfida è tutta tra destra ed estrema destra e quello che sta accadendo è uno spostamento sistematico, da oltre 20 anni, verso il suprematismo ebraico che prevede l'annientamento del nemico a ogni costo, anche con crimini di guerra e contro l'umanità come il genocidio e la pulizia etnica.
Il dibattito in Israele si è imbarbarito e i toni che vengono usati nei confronti dei palestinesi sono ogni giorno peggiori, ma quello che sta avvenendo anche all'interno dello Stato ebraico è qualcosa che viene da lontano ma che ha subito un'accelerazione: l'idea di una razza pura, l'idea che gli israeliani possano essere qualcosa di superiore e quindi da difendere a ogni costo.
I discorsi basati sulla razza infatti sono in forte aumento, non solo da parte del ministro molto importante e molto influente Itamar Ben-Gvir, ma anche da altri politici di destra, e oggi Netanyahu è schiacciato esattamente su quelle posizioni.
Difficile parlarne in Italia, da un lato perché storicamente abbiamo delle responsabilità nei confronti della popolazione ebraica per aver partecipato all'Olocausto, e al tempo stesso per il posizionamento internazionale e soprattutto di questo governo, che si colloca all'interno dell'internazionale nera e quindi è alleato di Netanyahu. Però il suprematismo ebraico è sempre più evidente e continuare a immaginare Israele come una democrazia, l'unica democrazia del Medio Oriente come veniva definita e ancora viene definita dai più strenui difensori dello Stato ebraico, oggi davvero della democrazia non ha più nulla.
Dopo il 7 ottobre 2023 il governo ha accelerato e reso molto più diffusa la conservazione dello sperma dei soldati morti durante l'operazione a Gaza: questo per preservare l'identità israeliana, per far crescere le famiglie nonostante i padri biologici di quei futuri figli siano morti da anni.
Un mondo distopico quindi, che si basa sull'annientamento dell'altro e sulla difesa della razza.
E in tutto questo in Palestina si continua a morire.
Oggi Scanner parte da qui.