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Non basterà il prezzo calmierato di benzina e gasolio per le prossime settimane da parte di Eni e IP per cancellare gli enormi profitti che hanno fatto non solo queste società, ma anche e soprattutto gli altri grandi colossi del petrolio globale dall'invasione su vasta scala dell'Ucraina in poi.
Gli enormi profitti dei petrolieri
Un rapporto della ONG Global Witness pubblicato lo scorso febbraio parla di 467 miliardi di dollari statunitensi registrati come profitto dalle cinque maggiori società petrolifere del mondo. Cifre enormi che hanno fatto guadagnare chi ha investito nel petrolio, ma hanno impoverito sempre di più la classe media e le piccole e medie imprese.
Proprio ieri in Italia è uscita una notizia che apparentemente non c'entra nulla con la crisi petrolifera, che parla di 11 bar chiusi al giorno in Italia, ma racconta molto di più: le piccole attività sono sempre più in crisi, i consumi crollano, la merce costa sempre di più e a molti non resta che chiudere le serrande per non riaprirle più.
La crisi a causa della guerra
Anche l'accesso al credito è diventato più difficile, servono tantissime garanzie e soprattutto i tassi di interesse, rispetto a pochi anni fa, sono decisamente maggiori nell'area euro.
Insomma, quello che sta succedendo è l'impoverimento del ceto medio e una crisi economica nella quale ci sta portando la guerra di Trump e Netanyahu al regime iraniano.
Una crisi che probabilmente durerà anni e che potrebbe essere simile a quella del 2008, causata dall'esplosione della bolla dei titoli subprime statunitensi, e che potrebbe investire le economie più deboli, come quella italiana, che non può neanche investire nello Stato sociale perché finirebbe dentro la procedura d'infrazione europea per non aver rispettato il 3% del rapporto deficit/PIL previsto dal Trattato di Maastricht.
Tassare gli extraprofitti
Eppure una soluzione c'è: tagliare le accise, investire nel welfare e nella scuola, fare politiche che stabilizzino i precari e facciano salire i salari. I soldi si prendono tassando gli extraprofitti, mettendo una tassa sui grandi patrimoni e prendendo i soldi da chi in questi anni, ne aveva già tanti e ne ha fatti ancora di più.
Lo Stato dovrebbe garantire questo: l'equilibrio tra le classi sociali. Mentre negli ultimi anni, visto che lo Stato è stato smantellato pezzo dopo pezzo e tutto è stato lasciato al mercato, chi era ricco lo è ogni giorno di più, chi era povero è sempre più povero.
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