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"Aprite lo stretto di Hormuz, maledetti bastardi! O devasto tutto!"
Per chi credeva, magari in buonafede, che Trump e Netanyahu volessero liberare il popolo iraniano, almeno ora è lo stesso presidente USA che con questo post fa capire chiaramente che questa guerra ha due motivi: mantenere a capo del governo israeliano Netanyahu e accaparrarsi il suo petrolio. La seconda motivazione è quella di Trump, oltre a quella di voler piegare il mondo ai suoi piedi.
Ve le ricordate le manifestazioni a sostegno del popolo iraniano con le bandiere israeliane? Oppure chi bloccava i cortei della sinistra che chiedevano la pace perché, secondo quei pochi contestatori che agivano rigorosamente a favore di smartphone, la sinistra stessa era connivente con il regime degli ayatollah, dimenticando che un mese prime aveva organizzato manifestazioni a sostegno del popolo iraniano.
Ecco, oggi di quelle illusioni non è rimasto più nulla. Eppure non ci voleva molto a capirlo che Trump e Netanyahu, due criminali internazionali, non potessero essere dei liberatori di popoli ma solo dei guerrafondai che guardano i loro interessi.
Solo che Trump non sa più come uscirne, minaccia di distruggere tutto il paese e lancia ultimatum su ultimatum, talmente tanti che sono diventati penultimatum, ma ormai parla più a se stesso che al regime degli ayatollah. Netanyahu invece ha dichiarato che la guerra andrà avanti fin quando ce ne sarà bisogno, e il bisogno per Israele, abbiamo capito essere eterno.
Intanto però il carburante sta finendo nel mondo: chi in questi anni ha investito nelle rinnovabili se la cava un po' meglio, mentre chi come noi ha subìto l’odio anti-ecologista sta rischiamo un lockdown energetico che metterebbe in crisi l'intero paese. Tutto per interessi personali di Trump e Netanyahu.
Intanto Meloni continua a dire che serve un asse con gli Stati Uniti, eppure dovremmo essere noi ad usare i toni di Trump, parafrasandolo, e dire: cessate il fuoco, bastardi!
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