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Via ai lavori di piazza Pia, sarà caos traffico. Gualtieri ai romani: “Dateci una mano”

L’appello di Gualtieri ai romani: “Ci saranno inevitabilmente dei disagi per i cittadini, ma io chiedo loro di aiutarci. I romani dovranno darci una mano. Per esempio non lasciando la macchina in seconda fila”.
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A cura di Enrico Tata
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Sono partiti i lavori per la pedonalizzazione di piazza Pia, che serviranno a collegare via della Conciliazione e l'area di Castel Sant'Angelo. Il traffico automobilistico sarà spostato nel sottosuolo, con un sottopassaggio che si ricongiungerà a quello già esistente e realizzato in occasione del Giubileo del 2000. L'opera sarà pronta per il Giubileo del 2025, ma nel frattempo il cantiere determinerà sicuramente difficoltà di circolazione in tutta la zona.

Non lo ha nascosto neanche il sindaco di Roma e commissario straordinario per il Giubileo, Roberto Gualtieri, presente al sopralluogo che si è tenuto oggi. Il primo cittadino ha ammesso che il traffico aumenterà e ha chiesto ai cittadini di avere pazienza: "Ci saranno inevitabilmente dei disagi per i cittadini, ma io chiedo loro di aiutarci. I romani dovranno darci una mano. Per esempio non lasciando la macchina in seconda fila. E, soprattutto, considerando itinerari di viabilità alternativi. A questo potrà essere d'aiuto il navigatore. Abbiamo infatti comunicato ai gestori delle varie app di navigazione le modifiche alla viabilità, frutto di mesi di lavoro e in continuo aggiornamento dopo verifiche quotidiane di eventuali criticità, nella zona intorno a San Pietro e sono aggiornati".

Intanto la zona sarà presidiata nei prossimi giorni da almeno 50 agenti della polizia locale, che avranno il compito di aiutare con le indicazioni gli automobilisti e di multare coloro che tenteranno parcheggi temerari in zona. Ma il traffico sul lungotevere e nella zona di Castel Sant'Angelo aumenterà certamente, come ha detto anche il vicecomandante della polizia locale Mario De Sclavis: "L'opera comporterà un congestionamento ulteriore di un traffico già elevato. E' inevitabile. Noi faremo il possibile per ridurre i disagi. Ma una mano ce la devono dare anche i cittadini. Tra questa zona di Prati e l'altra zona al di là del Tevere, ovvero lungotevere degli Altoviti, piazza Pasquale Paoli, ponte Vittorio e ponte Umberto, abbiamo circa 50 agenti per turno. Dove ci sarà la necessità si implementerà l'organico".

I problemi del traffico, del resto, non potranno essere risolti neanche dalle metropolitane. Dopo i lavori cominciati un anno e mezzo fa, la linea A riaprirà anche di sera a dicembre, ma non ci sarà alcun passo in avanti per quanto riguarda la frequenza dei treni: "Un completo superamento delle criticità della metro richiederà ancora diversi mesi se non anni, quando si completeranno le manutenzioni e gli acquisti di nuovi treni. Sono lavori ciclopici: noi stiamo facendo in 3-4 anni quello che si doveva fare in 25. Entro fine mandato avremo completato il lavoro e avremo nuove stazioni della metro e una frequenza della circolazione dei treni adeguata a una capitale europea. Entro il Giubileo infatti saranno rifatte alcune stazioni centrali su modello dei gate aeroportuali. La metro, per come la abbiamo trovata, andava chiusa. Noi abbiamo messo una quantità di risorse gigantesca, in totale circa 2 miliardi di interventi complessivi sulla metro. Volete che vi dica che tra due mesi le frequenze miglioreranno? Non è possibile. Lo sarà quando avremo fatto tutte le revisioni e saranno arrivati i nuovi treni", ha detto il sindaco Gualtieri.

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