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Un’antica villa romana sommersa: sul fondale del mare di Cerveteri i resti di un lussuoso padiglione

Sul fondale del mare di Cerveteri i resti di un lussuoso padiglione di una villa romana, probabilmente ancora nascosta sotto la sabbia della spiaggia di Campo di Mare.
A cura di Enrico Tata
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Un padiglione elegante e lussuoso affacciato sul mare e di pertinenza di una grande e opulenta villa romana. A questo doveva servire la misteriosa struttura circolare, del diametro di circa 50 metri, che si trova sul fondale di Campo di Mare, litorale di Cerveteri.

Negli scorsi giorni sono terminati i lavori di restauro e di messa in evidenza dei resti del padiglione a cura della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Etruria Meridionale. Nonostante le condizioni del mare, spesso sfavorevoli a causa del moto ondoso, tra i mesi di aprile e maggio gli archeologi hanno studiato la struttura, "destinata a peggiorare dal punto di vista conservativo a causa della continua erosione costiera".

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È composta da una doppia cinta muraria, con i muri che si presentano, spiegano i tecnici, "di notevole spessore con una doppia cortina in laterizi triangolari a contenere ciottoli gettati assieme a malta intervallati a distanze regolari da laterizi bipedali in modo da collegare solidamente le due facce del muro. Questa imponente struttura circolare in alcuni punti è rivestita di cocciopesto, in altri ancora si conserva parte della pavimentazione in opus spicatum, e solo al centro, dove comunque si conservano scarsi lacerti di muratura purtroppo non in posto, sono stati rinvenuti frammenti di pavimentazione in opus sectile".

Tutto fa pensare a un elegante padiglione a contatto con l'acqua di pertinenza di una villa ancora tutta da scoprire e probabilmente nascosta sotto la spiaggia, in un'area molto vicina a Roma e sul tracciato dell'antica via Aurelia, forse appartenuta a qualche rappresentante dell'aristocrazia romana.

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I lavori sono stati diretti dal personale del Servizio Archeologia Subacquea della Soprintendenza, che si è occupata anche della documentazione fotografica, del posizionamento con il drone e della fotogrammetria. I lavori di pulizia, restauro e consolidamento della muratura è stata affidata ai restauratori della CSR Restauro Beni Culturali. Le operazioni sono state assistite dal Nucleo sommozzatori della Stazione Navale di Civitavecchia della Guardia di Finanza. La Soprintendenza ha ringraziato anche "la Capitaneria di Porto Comando Civitavecchia per l’interdizione dello specchio d’acqua occupato dalla struttura, e il Comune di Cerveteri per l’interdizione di parte dell’arenile per permettere tutte le operazioni a terra".

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"Il servizio svolto conferma la proficua collaborazione con la Soprintendenza in argomento, lo sviluppo di sinergie con le altre Autorità interessate, consente un'azione tempestiva a tutela del sistema economicofinanziario e testimonia la trasversalità di azione della componente Aeronavale della Guardia di Finanza. Continueremo la collaborazione nei prossimi mesi", spiega il Comandante del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia Colonnello Camillo Passalacqua.

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