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Un forno crematorio a Mentana: accoglierà 2.356 salme all’anno, risolverà i problemi di Roma?

Un investimento 2 milioni e 757 mila euro per 697,60 metri quadrati di impianto per un totale di 2356 cremazioni all’anno. Il Consiglio comunale ha approvato una delibera basandosi su quanto proposto da Silve Spa. Ecco il progetto del forno crematorio, che accoglierà le salme di Roma e provincia.
A cura di Alessia Rabbai
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L'area a ridosso del cimitero in cui sorgerà il forno crematorio
L'area a ridosso del cimitero in cui sorgerà il forno crematorio

Il Consiglio comunale di Mentana ha approvato una delibera per la realizzazione di un forno crematorio basandosi su quanto proposto da Silve Spa. Nel documento "Progettazione, realizzazione e gestione del Tempio crematorio nel Cimitero di Mentana e della sala espositiva all'interno del medesimo" la società descrive l'impianto, mette nero su bianco l'investimento per la sua costruzione, gestione e manutenzione e spiega da dove e in quale quantità verranno accolte le salme destinate alla cremazione.

L'area individuata per la realizzazione in concessione del nuovo forno crematorio a Mentana è al lato del cimitero comunale in Piazzale Don Vincenzio D'Emidio. Un progetto che nasce, come si legge nel documento, per la saturazione del cimitero Comunale di Mentana, per l'aumento di popolazione e decessi con la cremazione come alternativa a tumulazioni e inumazioni. Si ipotizza che quello di Mentana non sarà l'unico nuovo forno crematorio che verrà costruito, ma dovrebbe sorgerne un secondo a circa 30 chilometri.

Il progetto del forno crematorio a Mentana

Il progetto del forno crematorio di Mentana
Il progetto del forno crematorio di Mentana

Il tempio crematorio verrà costruito su un unico piano al lato del cimitero comunale di Mentana. Nel progetto è di 697,60 metri quadrati, vede due zone con accessi distinti e separati, una è destinata agli utenti, l'altra ai soli operatori, con il forno ed una seconda eventuale linea di cremazione. L'area pubblica prevede l'accoglienza dei famigliari dei defunti e i servizi, la "sala commiato" le sale per l'ultimo saluto, l'ufficio pubblico e di servizio.

Gli investimenti per il forno crematorio di Mentana

Gli investimenti stimati per il nuovo forno crematorio di Mentana ammonterebbero complessivamente di 2 milioni e 757 mila euro. Cifra che sarebbe così suddivisa: 1.342.00 euro per opere edili ed impianti; 550.000 euro per la fornitura di forni e celle frigorifere; 835.000 euro destinati agli allacciamenti di utenze, arredi e attrezzature, voce che comprende anche la formazione e il sito internet ed eventuali imprevisti; 30.000 euro per la predisposizione dell'offerta.

Al forno crematorio di Mentana anche le salme di Roma

Il forno crematorio di Mentana si stima che oltre alle salme dei residenti accoglierà i defunti da Roma e parte della sua provincia, in percentuali diverse, per un totale di 2356 cremazioni all'anno. Ad esempio per i Comuni di fascia A (ad un raggio di 30 chilometri di distanza dal Cimitero di Mentana) potrà accoglierne il 50 per cento; per i Comuni di fascia B (ad una distanza tra i 30 e i 60 chilometri dal Cimitero di Mentana) il 30 per cento. La percentuale di ricezione scende ulteriormente per il Comune di Roma, del quale verrebbe accolto l'8 per cento ossia di 694 cremazioni all'anno.

La percentuale maggiore spetta al Comune di Mentana, i cui defunti verranno tutti cremati sul posto. Percentuali variabili, si chiarisce nel documento, sono infatti esclusi dal calcolo alcuni centri della provincia di Roma, per i quali è previsto che salme vengano destinate ad un secondo ipotetico impianto, a 30 chilometri da Mentana, qualora venga costruito. Infine da Frosinone, Latina e Rieti, tre intere province senza alcun forno crematorio, l'impianto di Mentana accoglierebbe il 15 per cento delle salme per un totale di 576.

Tra Roma e provincia due forni crematori

La proposta della costruzione di un nuovo forno crematorio a Mentana che servirebbe anche Roma e parte della sua provincia, si legge nel documento, nasce dalla domanda di cremazione in crescita in ogni regione italiana e nel centro italia scelta attualmente dal 30 per cento dei defunti e dalle proprie famiglie. C'è poi la questione della cararenza e del conseguente affollamento dei forni crematori tra Roma e provincia.

Ce ne sono solo due: a Prima Porta e a Civitavecchia. Il primo in particolare, si legge sempre nel documento "è oberato di richieste e, conseguentemente, le salme destinate alla cremazione sono costrette a tempi di attesa lunghissimi, generando problematiche nella gestione del flusso delle utenze e causando non pochi disservizi". Il terzo forno crematorio del Lazio è a Viterbo.

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