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Svelato il mistero degli scheletri a Cecchignola: non c’è Emanuela Orlandi, ipotesi duplice omicidio

Non sono di Emanuela Orlandi le ossa trovate in una cavità in zona Cecchignola a Roma. L’ipotesi è che si tratti di un duplice omicidio del 2020.
A cura di Alessia Rabbai
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Immagine di repertorio
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Apparterrebbero a due persone di età compresa tra 19 e 24 anni e tra 30 e 35 anni i due scheletri umani trovati in una cavità tra via dei Corazzieri e via di Vigna Murata in zona Cecchignola a Roma non lontano dalla metro B Laurentina a maggio del 2025. L'ipotesi al vaglio degli investigatori è che le due persone siano morte nell'ambito di un duplice omicidio, ma la dinamica così come l'identità sono ancora tutte da confermare.

Ciò che invece è certo è che nessuno dei due è riconducibile a Emanuela Orlandi, la quindicenne vaticana scomparsa il 23 giugno del 1983 e mai più ritrovata. A Roma in particolare ogni volta che vengono trovati resti umani i cittadini pensano subito a lei – o a Mirella Gregori – perché il caso della sua sparizione ha particolarmente coinvolto l'opinione pubblica, con il fratello Pietro che non ha mai smesso di cercarla e di battersi per la verità e vicenda per la quale è in corso una Commissione d'inchiesta.

Le ossa trovate non sono di Emanuela Orlandi

Secondo quanto si apprende la morte delle due persone delle quali sono stati ritrovati gli scheletri tuttavia non è un fatto di cronaca di oltre quarant'anni fa, ma recente, e risalirebbe al 2020. I cadaveri si sono decomposti e le ossa sono state scoperte dopo cinque anni. Scoperta fatta nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica. Il medico legale infatti si è occupato della datazione delle ossa, fornendone una collocazione temporale.

A chi appartengono i due scheletri trovati a Cecchignola

I due scheletri trovati a Cecchignola apparterrebbero a una donna di età compresa tra 19 e 24 anni e a un uomo tra 30 e 35 anni. L’ipotesi è che siano entrambi vittime di un duplice omicidio. Sul caso indagano gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato. Il ministero dell’Interno ha predisposto un elenco di trecento persone scomparse negli ultimi anni, da incrociare con i dati disponibili. A trovare i resti e a chiamare il Numero Unico delle Emergenze 112 segnalando il ritrovamento sono stati due speleologi durante l'esplorazione di un cunicolo.

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