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La strage di Ardea: uccisi due bimbi e un anziano

Strage di Ardea, il sindaco: “Non ho firmato un TSO per Andrea Pignani”

Il primo cittadino di Ardea, Mario Savarese, ha spiegato a Fanpage.it: “Il Comune non era a conoscenza di alcun tipo di problematica a livello psichico di questa persona. Il TSO, trattamento sanitario obbligatorio, passa esclusivamente attraverso la mia competenza e la mia autorizzazione. Cosa che non è mai avvenuta”.
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A cura di Enrico Tata
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La strage di Ardea: uccisi due bimbi e un anziano

Andrea Pignani non è stato mai sottoposto a TSO, trattamento sanitario obbligatorio. Viene smentita ufficialmente, dal sindaco di Ardea e dai carabinieri che stanno conducendo le indagini, questa notizia falsa che era circolata ieri in merito al 34enne che ha ucciso due bambini e un anziano. Il primo cittadino di Ardea, Mario Savarese, ha spiegato a Fanpage.it: "Il Comune non era a conoscenza di alcun tipo di problematica a livello psichico di questa persona. Il TSO, trattamento sanitario obbligatorio, passa esclusivamente attraverso la mia competenza e la mia autorizzazione. Cosa che non è mai avvenuta. Se ci sia stato un trattamento sanitario per fatti avvenuti in passato questo non glielo so dire, ma non credo siano stati tanto evidenti da richiedere un TSO. La persona era qui da circa un anno e mezzo e in questo lasso di tempo ed eventuali episodi non devono essere stati di rilevanza tale da interessare la mia amministrazione".

I carabinieri hanno spiegato che nel passato del ragazzo c'è soltanto un episodio degno di nota in merito ai suoi disturbi psichici: un anno fa è stato protagonista di una lite con la mamma, che ha richiesto l'intervento di un'ambulanza del 118. I sanitari hanno accompagnato il 34enne al pronto soccorso del Nuovo Ospedale dei Castelli Romani ad Ariccia. Là gli è stato assegnato il codice azzurro, quello che viene riservato ai pazienti psichiatrici. Il ragazzo è stato dimesso la mattina successiva al suo arrivo con questa diagnosi: “Stato di agitazione – paziente urgente differibile che necessita di trattamento non immediato Si affida al padre". Dagli accertamenti, fanno sapere ancora i carabinieri, "non risultano ulteriori denunce o segnalazioni a suo carico né che l’omicida fosse in cura per patologie di carattere psichiatrico né tantomeno che fosse in possesso di certificazione medica rilasciata da strutture sanitarie".

Cos'è il TSO e chi lo autorizza

TSO significa Trattamento Sanitario Obbligatorio. In altre parole è il trattamento medico a cui viene sottoposta una persona contro la sua volontà. Questo trattamento è disposto con provvedimento del Sindaco del Comune di residenza o del Comune di domicilio. Il primo cittadino deve attestare che il cittadino è in una condizione tale da necessitare urgenti interventi terapeutici, le terapie vengono rifiutate e non è possibile adottare misure extraospedaliere.

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