Sofia Di Vico morta a 15 anni per shock anafilattico: il campeggio sapeva dell’allergia ai latticini

Continuano le indagini sulla morte di Sofia Di Vico, la ragazzina di 15 anni deceduta giovedì sera all'ospedale Grassi di Ostia dopo una cena con gli amici. La giovane, originaria di Maddaloni, si trova a Roma per un torneo di basket, il ‘Mare di Roma Trophy in Pink': al campeggio, secondo una prima ricostruzione, era stata comunicata l'allergia della 15enne ai latticini.
Le indagini adesso dovranno chiarire se ci sia stato un problema di comunicazione tra i gestori del campeggio e il ristorante della struttura, o se – come spesso accade in questi casi – vi sia stata una contaminazione nelle cucine. Sofia Di Vico ha mangiato delle uova e una porzione di fagiolini: cibi che teoricamente non dovrebbero presentare tracce di latticini, ma non è escluso che qualcosa sia stato usato durante la cottura.
La tragedia è avvenuta giovedì sera nel ristorante del campeggio. Dopo aver giocato a basket con la sua squadra è andata a cena. Non appena ha cominciato a mangiare, ha cominciato subito a sentirsi male. Sofia ha portato le mani alla gola, avvertendo tutti che non riusciva più a respirare. Immediato l'intervento del padre, che l'aveva accompagnata in questa trasferta: subito le ha fatto una puntura di adrenalina, che sempre la 15enne aveva con sé, ma non è servita a molto. La corsa disperata all'ospedale Grassi di Ostia ha mantenuto un po' la speranza che potesse farcela, ma la giovane è arrivata lì in condizioni disperate. Nonostante gli sforzi dei medici per salvarle la vita, il quadro clinico si è progressivamente aggravato fino ad arrivare al decesso.
I funerali di Sofia Di Vico si terranno lunedì 6 aprile a Maddaloni. La cerimonia è prevista per le ore 10,30, nella chiesa dell'Annunziata, e tantissime sono le persone attese per dare l'ultimo saluto alla ragazza. A indagare sul caso sono gli agenti della Polizia di Stato. L'ipotesi di reato è omicidio colposo.