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Scavi alla Casa del Jazz, le sonde trovano il punto di accesso alla galleria sotterranea

Durante gli scavi di ieri alla Casa del Jazz gli investigatori hanno trovato il punto di accesso alla galleria sotterranea con l’aiuto delle sonde.
A cura di Alessia Rabbai
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A sinistra Adinolfi, a destra le ricerche sotto alla Casa del Jazz
A sinistra Adinolfi, a destra le ricerche sotto alla Casa del Jazz

Gli investigatori che lavorano nelle ricerche alla Casa del Jazz di Roma hanno individuato il punto esatto di accesso alla galleria sotterranea. Lo hanno localizzato grazie ad alcune sonde posizionate nel terreno, durante gli scavi ripresi ieri, venerdì 28 novembre, alla presenza del figlio del giudice Paolo Adinolfi. Durante il fine settimana le ricerche sono interrotte, da quanto si apprende riprenderanno lunedì prossimo 1 dicembre, gli investigatori che lavorano al caso nel frattempo mantengono il massimo riserbo.

Gli investigatori apriranno un accesso alla galleria sotterranea

Gli investigatori torneranno presto, già lunedì alla Casa del Jazz, per proseguire le operazioni. Il prossimo step sarà aprire un varco d'accesso alla galleria, per poi provare ad entrarci. L'obiettivo è cercare di capire se al suo interno possano essere nascosti resti umani, nello specifico quelli del giudice Adinolfi, scomparso nel 1994 e mai più ritrovato. Nella Casa del Jazz a Roma si trova la villa che in passato apparteneva a Enrico Nicoletti, il cassiere della Banda della Magliana.

Ripresi gli scavi alla Casa del Jazz alla ricerca del giudice Adinolfi

Ieri sono ripresi gli scavi alla Casa del Jazz di Roma. Gli operatori hanno lavorato intensamente tutto il giorno. Scavi che si sono svolti davanti a Lorenzo Adinolfi, figlio del giudice: "Sono ventisette anni che dico di cercare mio padre qui, mi domando perché le ricerche non siano andate avanti, penso che se lo chiedano tutti" ha commentato ieri con i giornalisti.

Ventisette anni fa infatti dopo la scomparsa del giudice Adinolfi le ricerche si sono interrotte proprio alla Casa del Jazz, dove sono riprese solo da alcune settimane. L'ipotesi è che nella galleria sotterranea siano nascosti dei resti umani, oltre a quelli del giudice, di Emanuela Orlandi. Il fratello Pietro rispetto a questa ipotesi ha detto: "Mi dissero che Emanuela si trovava sotto alla Casa del Jazz".

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