Roma, neonato trovato tra droga e rifiuti: la madre aveva rifiutato i controlli dopo il parto

Ha regolarmente firmato le dimissioni volontarie all'ospedale Sandro Pertini di Roma e se n'è andata con suo figlio dopo aver partorito. La trentuenne è stata denunciata dopo i controlli degli agenti della polizia locale di Roma Capitale, che hanno trovato il neonato in gravi condizioni in un'abitazione di Pietralata. Come appreso da Fanpage.it la donna, esercitando un suo diritto, ha preferito non trattenersi in ospedale dopo il parto, ma tornare a casa. Così ha firmato le dimissioni volontarie ed è uscita dal nosocomio.
Una procedura prevista per lasciare una struttura contro il parere dei medici o prima del tempo indicato, che informa la paziente sugli eventuali rischi che ciò comporta, assumendosene la responsabilità. Il personale medico dell'ospedale in casi come questi non può trattenere nessuno, ma è tenuto ad avvisare i servizi sociali, se ritiene che il rifiuto alla permanenza in ospedale per i controlli post-partum possa mettere a rischio il bambino.
Il neonato è regolarmente registrato all'anagrafe
Presumibilmente sarebbe accaduto questo nel caso del neonato: una segnalazione ha fatto partire i controlli degli agenti della polizia locale di Roma Capitale. Così sono intervenuti prima in una casa all'Appio in cui risulta residente la donna, nella quale non hanno trovato nessuno e poi in un'abitazione di Pietralata. Il piccolo, come verificato da Fanpage.it, risulta regolarmente registrato all'anagrafe del Comune di Roma con nome cognome. Gli agenti della polizia locale che indagano sul caso coordinati dalla Procura della Repubblica dei Minori hanno sequestrato la cartella clinica.
Il neonato era denutrito tra rifiuti e droga
Gli agenti del Nucleo Assistenza Emarginati del VII Gruppo Appio insieme ad altro personale del Gruppo hanno trovato il neonato di soli quindici giorni all'interno in una stanza completamente a soqquadro, tra rifiuti e droga: era denutrito, nudo e coperto solo da una copertina, sdraiato su un materasso sul pavimento sporco. Nell'appartamento c'era droga: marijuana e hashish con una percentuale di principio attivo pari al 18 per cento, per un valore compreso tra 60mila e 70mila euro.