Primario denuncia: “Tamponi rapidi inaffidabili”. Ma la Regione Lazio: “Falso, polemica surreale”

Roy de Vita è un famoso chirurgo plastico e su Facebook ha raccontato la sua esperienza con i ‘tamponi rapidi' per la ricerca di coronavirus, che giudica "assolutamente inaffidabili". In pratica i figli avrebbero effettuato un tampone rapido presso "una prestigiosa struttura privata di Roma". Ebbene i ragazzi sono risultati entrambi negativi e hanno ricevuto l'esito del test in circa mezz'ora. Secondo de Vita è "impossibile ricevere l'esito di un tampone in mezz'ora". Per lui si trattava, quindi, non di tamponi classici, ma degli stessi test rapidi eseguiti negli aeroporti romani di Ciampino e Fiumicino. Il tampone, tra l'altro, ha dato tutt'altro esito: i ragazzi erano entrambi positivi al coronavirus e presentavano una carica virale molto alta.
"Polemiche surreali, i test rapidi a Fiumicino non sono gli stessi dei privati"
La Regione Lazio oggi ha smentito il noto chirurgo plastico: "Alcune polemiche sono surreali poiché bastava chiedere se uno dei tanti test privati a pagamento e non validati è lo stesso che si sta eseguendo presso gli aeroporti, la risposta ovviamente è no e questa vicenda testimonia ancora una volta l'importanza di seguire le indicazioni di sanità pubblica validate dallo Spallanzani anziché buttare soldi in test inutili anzi dannosi", le parole dell'assessore D'Amato. "Da inizio attività i casi positivi asintomatici individuati negli Aeroporti di Roma attraverso l'utilizzo dei test rapidi antigenici, quelli validati, sono stati 120, confermati successivamente dal test molecolare. Quello che conta è la validazione scientifica eseguita dall'Istituto Spallanzani, laboratorio di riferimento nazionale, con la collaborazione del Veneto e dell'Emilia-Romagna", ha ricordato l'assessore.