"Mario è in uno stato confusionale, non riesce a comprendere come si sia verificato il tutto" Sono le parole dell'avvocato Loredana Mazzenga, difensore di Mario Pincarelli, uno dei quattro ragazzi indagati per l'omicidio di Willy Monteiro, il ventenne di Paliano massacrato di botte a Colleferro la notte tra il 5 e il 6 settembre. In un'intervista a Fanpage.it, il legale ha spiegato come il giovane durante il colloquio in carcere alla vista delle immagini "è rimasto scioccato, è disperato per la morte di questo ragazzo e per il dolore dei suoi famigliari". Mazzenga ha recentemente preso il posto di Massimiliano Pica nella difesa di Pincarelli, che si ora si occupa solo dei fratelli Mario e Gabriele Bianchi: "Un cambio di avvocato che è stato necessario – spiega Mazzenga – per comprendere i ruoli ricoperti dagli indagati, e che molto probabilmente sono stati assunti anche da altre persone". L'avvocato a tal proposito ha detto di aver presentato delle liste di testimoni che potranno essere interrogati dalla magistratura.

"Pincarelli riservato, famiglia bersaglio di insulti"

"Mario Pincarelli ha una personalità diversa dagli altri indagati, è un ragazzo molto riservato e introverso. Sicuramente non è un picchiatore com'è stato descritto: non ha mai frequentato le palestre, se non un anno quando aveva quattro o cinque anni". L'avvocato Mazzenga ha smentito i racconti della vicenda che raffigurano gli indagati come un branco: "Non esiste tra i ragazzi la complicità che si crede, erano solo conoscenti". Per quanto riguarda la questione del reddito di cittadinanza "tengo a precisare che la famiglia di Pincarelli è una famiglia molto umile, l'unico a percepirlo era il padre, mentre Mario non lo ha mai ricevuto" chiarisce il legale. "La sua famiglia si trova in una situazione di forte disagio, bersaglio di continue offese e umiliazioni – aggiunge Mazzenga – la mamma in particolare è in uno stato di salute molto precario ed è stata più volte trasportata in ospedale".

"Anticipazioni dell'autopsia scorrette per famigliari di Willy e indagati"

Rispetto alle anticipazioni dell'autopsia eseguita sulla salma di Willy, l'avvocato ha detto: "Non ritengo sia stata giusta né corretta la diffusione di notizie così crude, come quella di ‘cuore, fegato e milza spappolati' sia per i famigliari della vittima, sia per gli indagati, che si trovano in carcere in attesa del processo". Per il deposito della consulenza relativo all'esame autoptico il consulente della Procura ha chiesto sessanta giorni, da quanto si apprende ancora non c'è stato il deposito dell'elaborato complessivo: "È stata depositata solo una relazione blindata ma il consulente ha spiegato che c'è bisogno di maggior tempo per rispondere ai quesiti posti dalla magistratura". Gli avvocati nel frattempo hanno nominato dei consulenti di parte.

Articolo di Alessi Rabbai e Simona Berterame