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“Licenziati, sono io il capofamiglia”, minaccia con un coltello moglie e figli piccoli: arrestato

Le scene di violenza davanti ai due bimbi di tre e otto anni: ha picchiato la moglie e poi ha iniziato a minacciarla con un coltello. “Volevo separarmi, lui è impazzito”.
A cura di Beatrice Tominic
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"Voleva costringermi a licenziarmi, diceva che il capofamiglia è lui", spiega la donna alle forze dell'ordine. "All'inizio eravamo una famiglia normale, poi sono iniziate le aggressioni e le continue minacce. Io volevo chiedere la separazione e lui è impazzito, ha cominciato a picchiarmi e minacciarmi davanti ai bambini, hanno tre e otto anni".

È successo in zona Prenestina, dove nei giorni scorsi sono intervenuti i poliziotti del reparto volanti dopo l'allarme fatto scattare dalla donna stessa. Sono stati gli agenti a ritrovare l'aggressore, appena poco sotto l'abitazione in cui viveva con la sua famiglia: fra le mani aveva ancora il coltello utilizzato per minacciare la moglie. Si tratta di un trentacinquenne, arrestato per maltrattamenti.

Le minacce per la separazione

"Gli avevo chiesto di dormire sul divano e di organizzarsi, perché volevo separarmi. È stato in quel momento che ha iniziato a dare in escandescenze, è andato in cucina, ha preso il coltello e ha iniziato a minacciarmi", questo il racconto della donna agli agenti intervenuti dopo la sua segnalazione.

"Prima ha rivolto il coltello contro se stesso, poi contro di me: ha minacciato me e i bambini – ha continuato la donna – Non era la prima volta, le aggressioni sono diventate sempre più frequenti nell'ultimo periodo".

La relazione: "Più diventavo indipendente, più era aggressivo"

"Abbiamo iniziato la relazione 11 anni fa, siamo spostai da cinque, ma negli ultimi tempi è diventato sempre più dispotico – riporta l'edizione romana de il MessaggeroPiù ero indipendente, più lui diventava, invece, sempre più aggressivo. Nell'ultimo periodo, ci sono stati sempre più episodi violenti". Come anticipato, voleva che lasciasse il suo lavoro. "Quando litigavamo, mi sbatteva al muro e mi gridava contro, ero costretta ad avere rapporti intimi con lui nonostante non volessi: avevo troppa paura per rifiutarmi". Poi la richiesta di separazione, nel mese di dicembre e l'episodio culmine, con il coltello rivolto verso lei e i bambini.

L'intervento delle forze dell'ordine e l'arresto

La donna è riuscita a chiamare i soccorsi. Quando il marito se ne è reso conto, ha tentato la fuga, ma invano. L'uomo è stato trovato per strada, mentre correva per scappare. Fra le mani aveva ancora il coltello con cui aveva minacciato la famiglia. Stava per prendere la via Casilina quando è stato fermato dagli agenti di polizia e trasferito nel commissariato del Prenestino. Arrestato per maltrattamenti, è stato trasportato nel carcere di Regina Coeli, in attesa di giudizio. Donna e bimbi, invece, sono stati affidati ad una rete di supporto.

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