Leo Lamma morto a Corso Francia, oggi udienza preliminare: “Aspettiamo questo giorno da 47 mesi”

Dopo tre richieste di archiviazione e dopo l'intervento della Cassazione sul gip oggi, venerdì 6 marzo 2026, si tiene l'udienza preliminare per la morte del diciannovenne Leonardo Lamma. Dalla giornata della tragedia, quando Leonardo è morto mentre viaggiava in sella al suo motorino a Corso Francia, sono passati quattro anni.
"Sono 47 mesi, per la precisione. Iniziare il processo per noi è uno stillicidio. Ma cerchiamo sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno. Speriamo soltanto che oggi non ci siano intoppi, cavilli o contrattempi che possano bloccare l'udienza – fa sapere a Fanpage.it la madre di Leonardo Lamma, Paola – Noi saremo in tribunale con i nostri avvocati, siamo pronti".

Sul banco degli imputati si presentano quattro persone: si tratta di due dirigenti del Comune di Roma e due di Acea. Questi ultimi sono accusati di aver accelerato i lavori in corso Francia dopo l'incidente din cui ha perso la vita Leonardo. L'intervento sull'asfalto, che avrebbe coperto il dosso killer che potrebbe aver contribuito a far perdere l'equilibrio al diciannovenne, sarebbe avvenuto a circa sei ore dallo schianto. Ancora al vaglio la posizione di un quinto imputato, un uomo alla guida di un furgone che stava transitando in quel momento e che potrebbe aver effettuato una manovra confondendo il giovane.
"Rispetto a quanto abbiamo dovuto subire finora, partiamo con un piede diverso. Gli imputati sono persone che lavorano all'apice, sono responsabili di un certo livello. Ma a noi non interessa: vogliamo soltanto avere giustizia per Leonardo – continua – In tutti questi anni hanno cercato di infangarlo, di nasconderlo, ma a non è più possibile nascondersi dietro un dito".

Quella che si tiene oggi è la prima udienza con la nuova giudice, Paola Petti, dopo l'intervento della Cassazione. "Noi inoltre stavolta ci presentiamo con un fascicolo molto corposo. Non siamo tranquilli, non lo saremo mai, ma possiamo provare ad essere positivi". Al vaglio, ancora una volta, la velocità a cui viaggiava Leonardo in moto: secondo il perito della Procura viaggiava a 75 chilometri orari, secondo quello di parte a 60. "Noi sappiamo bene che tipo di ragazzo era Leonardo. Molti dicono che prima dell'incidente stava correndo. Siamo certi che riusciremo anche a convincerli di questo. E per farlo continueremo ad analizzare tutti gli elementi a nostra disposizione: video e testimonianze, in primis".