Natale e Capodanno stanno per arrivare e sono sempre di più le persone che si chiedono in che modo e se ci si potrà spostare per vedere i propri familiari e passare insieme i giorni di festa. Se inizialmente si era parlato di uno spostamento del coprifuoco alle ore 23 o alle 24, con il nuovo Dpcm del Governo adesso quest'ipotesi non solo è lontana ma anche molto irrealistica. Per evitare cenoni, assembramenti e rimpatriate, il Governo ha deciso di lasciare il coprifuoco dalle 22 alle 5. Anzi, è in discussione il suo prolungamento fino alle 6 del mattino.

Vietati spostamenti tra comuni a Natale e Capodanno

Il nuovo Dpcm del Governo Conte non è ancora uscito, ma a breve sarà ratificato per regolamentare i comportamenti da tenere durante il periodo natalizio. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha anticipato oggi alcuni dei suoi contenuti in conferenza stampa, precisando che "le limitazioni previste dovranno essere rafforzate". "Durante le feste – ha spiegato Speranza – vanno disincentivati gli spostamenti internazionali e limitati quelli tra le Regione. Nei giorni di festa, il 25, 26 dicembre e il primo gennaio, vanno limitati anche gli spostamenti tra i Comuni". Il Lazio, ricordiamo, è in zona gialla, ma le regole per gli spostamenti cambieranno anche per le aree meno a rischio durante il periodo delle feste.

Dal 20 dicembre a 6 gennaio stop spostamenti tra regioni

Non sarà possibile entrare e uscire nel Lazio dal 20 dicembre al 6 gennaio (ma il periodo potrebbe estendersi fino al 15 gennaio). La regola vale per tutte le regioni: non sarà possibile muoversi nemmeno verso quelle che si trovano in area gialla. Il 25, 26 dicembre e primo gennaio sono invece vietati anche gli spostamenti tra Comuni. Non è stato invece ancora trovato un punto d'incontro sulle deroghe. Tra queste, il ritorno alla residenza o come ci si potrà regolare con le seconde case.

I figli possono andare a trovare i genitori?

Su quante persone ospitare in casa, per ora rimangono le indicazioni date in precedenza dal Governo. Si raccomanda di passare le feste solo con i familiari stretti e conviventi, e non cenare in più di sei persone. Si tratta però di un'indicazione e non di un obbligo, anche se le limitazioni agli spostamenti – specialmente quelli tra Comuni – vanno proprio nella direzione di non far riunire troppe persone sotto lo stesso tetto. Tra le deroghe al vaglio, infatti, c'è anche quella della possibilità per i figli di raggiungere i genitori per le feste. Ad esempio, se si abita a Latina e i genitori vivono a Roma, non è detto che si possano raggiungere per il pranzo del 25 dicembre.