Dal 17 maggio anche i medici di medicina generale entreranno nel sistema di prenotazione dei vaccini. Accanto ai centri vaccinali e (fra pochi giorni) alle farmacie, infatti, compariranno sulla mappa degli appuntamenti sul portale della Regione anche gli studi medici che hanno aderito alla campagna vaccinale del Lazio. Questo è emerso al termine di una riunione che si è tenuta ieri tra l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, e i rappresentanti della Federazione italiana medici di medicina generale del Lazio. Da lunedì prossimo i cittadini potranno quindi prenotare il vaccino dal medico di famiglia sul sito PrenotaVaccinoCovid, proprio come già accade per i centri e per gli hub vaccinali e come accadrà per le farmacie, ha confermato a Fanpage.it il segretario provinciale della FIMMG Roma Pierluigi Bartoletti.

Qua il calendario completo e tutte le informazioni per prenotare.

Da lunedì prenotazioni aperte per over 40 dai medici di famiglia

Non solo: da lunedì 17 maggio, ha annunciato Bartoletti a Fanpage.it, "potremo aprire agli over 40 con dosi AstraZeneca. Dal 20 maggio arriveranno anche dosi Johnson&Johnson e poi anche Pfizer, con l'arrivo di nuovi quantitativi a giugno. Sempre da giugno probabilmente avremo a disposizione anche il vaccino tedesco a mRna Curevac, che verrà autorizzato a maggio dalle autorità". Per il momento nelle farmacie, ricordiamo, verrà somministrato il vaccino Johnson&Johnson e le somministrazioni dovrebbero partire da lunedì 24 maggio.

Insomma, gli over 40 che vorranno fare il vaccino AstraZeneca potranno farlo fin da lunedì negli studi dei medici di medicina generale. Nei centri vaccinali sarà possibile prenotare il vaccino soltanto per cittadini con età superiore a 54 anni e i 40enni che vorranno farlo dovranno attendere l'apertura delle prenotazioni per la propria fascia d'età. Verrà attivato, quindi, questo canale parallelo per i 40enni, con l'obiettivo di somministrare quante più dosi di AstraZeneca e Johnson&Johnson sia possibile. "Grazie a un dialogo con il medico di famiglia sarà anche più semplice cercare di convincere il paziente a fare il vaccino AstraZeneca oppure, in caso di necessità, consigliargli di attendere l'appuntamento per un altro tipo di vaccino. In questo senso, gli ‘open day' non sono molto utili. Somministrare un vaccino è una questione medica e un dialogo con il proprio medico di famiglia non può che aiutare il paziente nella scelta del vaccino".

L'assessore D'Amato aveva presentato la riunione di ieri come un "incontro con i vertici della FIMMG Lazio per fare il punto sulle strategie vaccinali e sulle richieste avanzate dalla Federazione italiana dei medici di medicina generale. L’incontro servirà a fare un aggiornamento del piano e stabilire assieme le ulteriori strategie della campagna vaccinale. I medici di medicina generale rimangono un perno insostituibile nella lotta alla pandemia".

I medici di famiglia avevano cominciato a vaccinare i pazienti con dosi AstraZeneca. Quando questo vaccino è stato temporaneamente sospeso in attesa del pronunciamento dell'Ema sulla correlazione tra l'utilizzo di questo siero e rarissimi casi di trombosi cerebrale, sono state consegnate loro alcune dosi Pfizer per continuare la campagna. Da qualche settimana la FIMMG ha protestato con la Regione lamentando una scarsa considerazione e una preferenza, invece, per i grandi hub e centri vaccinali. La riunione di ieri, spiega la FIMMG è servita per ridare una nuova centralità alla campagna vaccinale negli studi medici.

Ricordiamo che i vaccini AstraZeneca e Johnson&Johnson sono raccomandati dall'Aifa per la popolazione con età superiore a 60 anni. Questo perché sono stati riscontrati rarissimi casi di trombosi cerebrale associate all'utilizzo di questi due vaccini quasi esclusivamente in persone di sesso femminile con meno di 50 anni.