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Il Regina Coeli di Roma è il carcere italiano con più suicidi e con più sovraffollamento

I dati del rapporto dell’associazione Antigone sulle carceri in Italia. Secondo i parlamentari del Pd Cecilia D’Elia, Filippo Sensi, Andrea Casu e Marianna Madia, “il carcere di Regina Coeli è un estremo rappresentativo delle condizioni delle carceri italiane”.
A cura di Enrico Tata
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Il carcere di Regina Coeli è il più affollato d'Italia ed è l'istituto dove si è verificato il maggior numero di suicidi nel nostro Paese. In tutta Italia, racconta il rapporto dell'associazione Antigone sulle carceri in Italia, si sono verificati 100 suicidi in cella tra il 2023 e i primi mesi del 2024.

Gli istituti dove sono avvenuti più suicidi tra il 2023 e il 2024 sono le case Circondariali di Regina Coeli a Roma, di Terni, di Torino e di Verona. In queste carceri si sono verificati cinque casi di suicidio. A Regina Coeli sono avvenuti tutti nel 2023 e per questo si tratta dell'istituto con il maggior numero di suicidi nel corso dell'anno appena trascorso.

In generale nel Lazio sono stati registrati 7 suicidi in carcere tra 2023 e 2024. Tra le testimonianze riportate da Antigone quella di un ragazzo di 21 anni, che a luglio del 2023 è stato arrestato per furto e dopo due mesi a Regina Coeli si è tolto la vita: "R.B. era un giovane ragazzo romano, di appena 21 anni. Pare che non riuscisse a trovare lavoro e che quindi vivesse per strada. A luglio 2023 viene arrestato per furto e condotto nel carcere di Regina Coeli. Aveva bolle, macchie e arrossamenti su tutto il corpo. Scabbia, era stata la diagnosi del centro sanitario. Il 21enne era finito in isolamento. Dopo neanche due mesi di detenzione, si è tolto la vita all'interno della sua cella".

Un altro problema, collegato, è rappresentato dal sovraffollamento. Anche in questo caso, l'istituto romano guida la classifica con un tasso di sovraffollamento pari al 182 per cento, superiore sia alla media nazionale che a quello delle altre carceri italiane. Dietro a Regina Coeli ci sono Verona e Taranto, rispettivamente al 173 e al 162 per cento.

La scorsa settimana a Regina Coeli c'erano 1150 detenuti su 628 posti disponibili e oggi ce ne sono 1133. In generale nel Lazio si registra un sovraffollamento del 142 per cento, quasi 7mila detenuti per quasi 5mila posti, circa 2000 in eccesso.

Secondo i parlamentari del Pd Cecilia D'Elia, Filippo Sensi, Andrea Casu e Marianna Madia, "il carcere di Regina Coeli è un estremo rappresentativo delle condizioni delle carceri italiane: nonostante la professionalità e la dedizione della direzione, del personale di polizia, dell'area educativa e di quella sanitaria, il penitenziario sta scoppiando. Anche le sale dedicate alla socialità e alle attività trattamentali sono ormai utilizzate per l'accoglienza dei detenuti in arrivo".

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