Gasolio pericoloso a Roma, rischiava di far esplodere le auto: sequestrati 24mila litri di carburante

Sequestrati dalla guardia di finanza 24mila litri di gasolio altamente infiammabile in zona Ostia e Portuense a Roma. Multati due distributori.
A cura di Roberto Abela
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Gasolio altamente infiammabile e pericoloso, in grado di rilasciare vapori esplosivi a temperature ambientali normali. È quanto hanno scoperto le Fiamme Gialle in quattro stazioni di servizio nel territorio di Ostia e Portuense. L'operazione risale al periodo compreso tra il 10 e 20 marzo scorso. Un intervento che ha portato al sequestro di 24mila litri di carburante non conforme, durante il quale si sono svolti due differenti tipi di controlli: quelli relativi alla qualità e quelli sulla corretta pubblicità dei prezzi. I titolari delle pompe sono stati denunciati per frode in commercio ed evasione delle accise.

Flesh point: cos'è e perché può essere pericoloso

Il cosiddetto "flash point", conosciuto anche come punto di infiammabilità, è la temperatura minima a cui un liquido combustibile emette vapori in quantità sufficiente a formare una miscela infiammabile con l'aria. Troppo basso significa che il carburante rilascia vapori esplosivi a temperature usuali. Per legge il flash point del gasolio è di circa 55 gradi centigradi, ma le analisi condotte dai laboratori mobili dei finanzieri del 6° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma hanno rilevato valori ben al di sotto di questa soglia.

I campioni sono stati poi inviati al laboratorio centrale, che ne ha confermato la mancata conformità. Non è chiaro se la contaminazione sia stata accidentale o dolosa: potrebbe trattarsi di un inquinamento da benzina o solventi leggeri avvenuto durante il viaggio in autobotte, visto che questi veicoli spesso trasportano prodotti diversi tra loro, o causato da uno scorretto stoccaggio in cisterne non dedicate. Sta di fatto che quel carburante era pericoloso e andava ritirato. Al netto della pericolosità, un'anomalia chimica del genere può causare malfunzionamenti ai motori, cali di potenza e emissioni di fumo.

La mancata comunicazione delle variazioni prezzo

A condurre il secondo filone operativo, quello relativo alla mancata trasparenza dei prezzi dei carburanti, sono stati i militari del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma, che hanno intensificato i controlli nell'area dell'IX Municipio (Eur-Trigoria).

A seguito degli accertamenti, due impianti di distribuzione sono stati multati per la mancata comunicazione preventiva della variazione dei prezzi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, tramite l'apposita piattaforma informatica. Variazioni che devono essere segnalate immediatamente e che poi vengono aggiornate sul portale web Osservaprezzi Carburante dello stesso Mimit, al servizio dei consumatori per confronto immediato delle tariffe.

Attività di controllo che si inseriscono nel più ampio programma di vigilanza e prevenzione della guardia di finanza che punta a prevenire manovre speculative alla pompa, a salvaguardare il potere d'acquisto dei cittadini e ad assicurare una leale concorrenza tra gli operatori del settore.

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