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13 Marzo 2021
16:30

Francesca De Vito (M5S): “Entrare in giunta Zingaretti è suicidio politico, persa nostra identità”

“Un tradimento rispetto ai nostri ideali e rispetto ai nostri elettori. Un suicidio politico con cui perdiamo la nostra identità”. Sono durissime le parole della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Francesca De Vito sull’ingresso nella giunta Zingaretti, formalizzato ieri, di due esponenti ‘grilline’: Roberta Lombardi, neo assessora alla Transizione Ecologica, e Valentina Corrado, assessora al Turismo.
A cura di Enrico Tata
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"Un tradimento rispetto ai nostri ideali e rispetto ai nostri elettori. Un suicidio politico con cui perdiamo la nostra identità". Sono durissime le parole rilasciate a Fanpage.it dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Francesca De Vito sull'ingresso nella giunta Zingaretti di due esponenti ‘grilline': Roberta Lombardi, neo assessora alla Transizione Ecologica, e Valentina Corrado, assessora al Turismo. "Le forze politiche che sostengono questa nuova maggioranza rimangono diverse, non si annullano le proprie identità ma si combatte uniti. E' una nuova maggioranza per governare meglio senza rinunciare alla propria identità politica, più credibile e un Lazio più forte", ha spiegato ieri Nicola Zingaretti la nuova alleanza con i 5 Stelle nel Lazio. Secondo De Vito i consiglieri 5 Stelle sono stati "votati come forza di opposizione a Zingaretti e questo voto dei cittadini va onorato e rispettato. I nostri portavoce territoriali, inoltre, si trovano spesso a combattere le dinamiche del potere politico con quegli stessi personaggi con cui noi andremo ora a braccetto. La delusione è tantissima".

De Vito: "Resto nel Movimento 5 Stelle, ma voto come opposizione"

De Vito ha ricordato che l'opposizione a Zingaretti è stata durissima in alcuni casi: "L'opposizione è fondamentale come momento di controllo, ma anche come proposta. Io ho fatto guerra a D'Amato sull'acquisto delle mascherine, per esempio. Anche sulla divisione dei posti letto in terapia intensiva. Sono state battaglie importanti. Come fai ora ad essere parte di quella giunta a cui hai fatto la guerra? Bisogna rispettare l'elettorato, che non ci ha voluti con Zingaretti. Altrimenti tutto questo l'avremmo potuto fare prima". De Vito ha aggiunto che resterà nel Movimento 5 Stelle, ma voterà come opposizione: "Noi abbiamo fatto delle riunioni con gli iscritti e i territori si sono espressi per il no. Mi sento libera di muovermi perché non essendoci il voto della base degli iscritti, io sento di rispondere a tutti coloro che nel Movimento hanno manifestato dissenso su questa scelta. Politicamente dopo ieri siamo morti. Per volontà di chi? Di un capo politico, Vito Crimi, abusivo che sta lì senza nessuno che lo abbia votato, senza essere riconosciuto dall'assemblea degli iscritti".

Le elezioni comunali a Roma

L'alleanza tra 5 Stelle e Partito democratico alla Regione Lazio potrebbe avere ripercussioni anche sulle prossime comunali a Roma. Virginia Raggi, tuttavia, ha dichiarato che non ha intenzione di fare passi indietro rispetto alla sua candidatura e il Partito democratico ha fatto sapere, anche per bocca dello stesso Zingaretti, che non sosterrà in alcun modo l'attuale prima cittadina. Ieri Lombardi ha dichiarato: "Roma non è coinvolta da questa situazione, lo abbiamo detto subito. Il Movimento 5 stelle ha un sindaco uscente che si è riproposto, il Pd di Roma ha una relazione con questo sindaco di opposizione. Penso sia possibile che quelle forze politiche con un progetto per Roma, ognuno con il suo candidato, possano fare delle primarie aperte. Non vedo perché la presenza di Raggi possa mettere in discussione questo serve la volontà di tutte le forze politiche". Secondo De Vito "Virginia Raggi non si è mai rifiutata di fare le comunarie, anzi l'ha sollecitato lei più volte. Ma la gravità di quello che ha detto ieri Roberta Lombardi sta nel fatto che non ha parlato di una consultazione al nostro interno. Ma ha detto che dobbiamo fare le primarie con il centrosinistra? Vuol dire che devo votare il candidato del Pd? Anche no. Se il Movimento 5 Stelle o il centrosinistra non convincono vuol dire che vincerà la destra a Roma. Non ci si può coalizzare con una forza con cui ci siamo contrapposti per anni. Non ci si coalizza per fare battaglia contro qualcun altro".

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