D’Amato: “Nel Lazio poche cancellazioni per vaccino AstraZeneca, chi rifiuta passa in coda”

Nel Lazio pochi cittadini hanno annullato l'appuntamento per la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Coloro che l'hanno fatto, ha sottolineato però l'assessore D'Amato, finiranno in coda: "Quando il vaccino è approvato, è sicuro ma questo non significa che non ci siano reazioni avverse. Nel Lazio abbiamo avuto poche cancellazioni delle prenotazioni per AstraZeneca. Chiaramente le sconsigliamo perché chi lo farà, finirà in coda ed è un rischio rilevante". Così l'assessore in diretta questa mattina su Radio Uno.
Nella regione della Capitale sono state somministrate oltre 692mila dosi di vaccino anti Covid (Moderna, Pfizer e AstraZeneca). I dati sono aggiornati alle 11 del 15 marzo. Attualmente sono state effettuate 674mila prenotazioni. Possono attualmente prenotare la vaccinazioni le persone con età superiore a 72 anni.
La nota di Aifa sul vaccino AstraZeneca
Il 14 marzo l'Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, ha diramato una nota in cui si spiega che i casi di decesso che si sono verificati dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca hanno un legame temporale, ma non è stata dimostrata alcuna causalità tra i due eventi: "I casi di decesso verificatisi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca hanno un legame solo temporale. Nessuna causalità è stata dimostrata tra i due eventi. L’allarme legato alla sicurezza del vaccino AstraZeneca non è giustificato. AIFA sottolinea che le attività di farmacovigilanza proseguono sia a livello nazionale che europeo in collaborazione con EMA, monitorando con attenzione possibili effetti avversi legati alla vaccinazione. AIFA rassicura fortemente i cittadini sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca per una ottimale adesione alla campagna vaccinale in corso".
L'11 marzo Aifa aveva deciso in via precauzionale di sospendere la somministrazioni di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca "a seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi" appartenenti a questo lotto. Nel comunicato si leggeva che "Aifa sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i NAS e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità".