Ladri scordano il Gps sullo scooter e guidano i carabinieri nel deposito di moto rubate: erano nascoste nei container

Un caso, forse una svista dei ladri, quella che ha permesso ai carabinieri di raggiungere un deposito con decine di moto rubate a Roma. I ladri che, stando al numero di veicoli rintracciati, avevano agito più e più volte, in tutti i quadranti della Capitale, non si sono accorti che l'ultima moto rubata, uno scooter T-Max, aveva un gps installato. Per i carabinieri della compagnia di Frascati, che hanno aperto le indagini sul caso, non è stato difficile risalire alla moto e al suo gps. Una volta ricevuta la segnalazione del geolocalizzatore a bordo del mezzo rubato, è scattata la ricerca.
È stato il dispositivo a segnalare, in breve tempo, dove si trovava la moto rubata. Secondo quanto appreso da Fanpage.it, il gps localizzava il veicolo in un terreno nella zona di Monte Compatri, alla periferia est della Capitale. Terreno che, secondo le informazioni apprese, era già stato attenzionato poiché, in passato, era stato al centro di attività analoghe.
Carabinieri seguono il gps e trovano un deposito di moto rubate
Una volta compreso dove si trovasse il gps, i carabinieri hanno iniziato le operazioni di controllo: i militari hanno raggiunto il terreno contrassegnato dal geolocalizzatore e lo hanno raggiunto. All'interno dell'area segnalata, c'erano dei container che contenevano la maggior parte dei mezzi: soltanto alcuni, invece, erano abbandonati all'aria aperta. Secondo le stime, in parte i veicoli sarebbero stati rivenduti o esportati interi, ma altri sarebbero stati cannibalizzati e rivenduti a pezzi singoli come spesso succede in questi casi.
Furti di moto a Roma, trovato un deposito: dove sono stati rubati i mezzi
In totale i militari hanno sequestrato tredici moto, compresa quella dotata di gps: tutti i proprietari dei mezzi che avevano sporto denuncia sono stati ricontattati. Nel frattempo, però, i mezzi sono stati affidati ad un deposito e posti sotto sequestro. Si trovano sotto all'autorità giudiziaria che, in seguito, disporrà la restituzione ai proprietari, già tutti informati.
Le moto, fra cui, oltre al T-Max con il gps, si trovano anche modelli Honda SH, Yamaha Tracer e X-Max, sono state rubate in diversi quartieri di Roma. Da San Basilio a Trevi, passando per San Giovanni, Prenestina, Monteverde: diversi i quartieri, diversi i modelli di moto. Tutte rubate a cavallo dei due mesi appena trascorsi, fra dicembre 2025 e gennaio 2026, come quella dotata di gps.
Il gps in moto fa la differenza: i precedenti
Non è la prima volta che il gps fa il suo lavoro: era già capitato nei mesi scorsi con una bicicletta rubata da un camper nel centro di Roma è stata rintracciata a Zagarolo. A fare la differenza è stata proprio la presenza del dispositivo gps che, ancora una volta, si è rivelato essere utile per trovare il mezzo e, almeno in questo caso, l'intero deposito.Purtroppo, però, non sempre c'è un epilogo positivo.
Talvolta, invece, può capitare che carabinieri e agenti seguano il segnale del gps, per poi trovarsi davanti soltanto il dispositivo, già smontato dai mezzi rubati e lasciato per strada. Ma quando ciò non succede, è proprio e soltanto grazie a questi dispositivi che è possibile raggiungere i veicoli. Per questo il suggerimento resta quello di dotarsi di gps: in caso di furto, è il dispositivo che permette di localizzare immediatamente il mezzo e di intervenire.
Nel frattempo sono andate avanti le indagini sul deposito rinvenuto dai carabinieri dei giorni scorsi: non è il primo centro di stoccaggio a Roma est. Per gli uomini che gestivano il deposito l'accusa scattata è stata di ricettazione ed esercizio abusivo di una professione. I soggetti erano anche titolari di partita Iva, per aprire un'officina regolare, ma non hanno mai ricevuto l'autorizzazione per avviare l'esercizio commerciale.