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Bufale vivono legate tra liquami, scarichi e carcasse: sequestrata un’azienda a Pontinia

Date le evidenti e molte violazioni delle normative, l’azienda zootesnica è stata sequestrata e la titolare è stata denunciata, per maltrattamento di animali, scarico non autorizzato di acque reflue industriali e attività di gestione di rifiuti non autorizzata.
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A cura di Enrico Tata
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Maltrattamento di animali, scarico non autorizzato di acque reflue industriali e attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Di questo è accusata e dovrà rispondere la titolare di un'azienda zootecnica di Pontinia, provincia di Latina, che si occupa dell'allevamento di bufale. Stando a quanto si apprende tutti i 117 animali che erano all'interno sono stati sequestrati.

Sul posto Asl, militari dei Nas e carabinieri della stazione di Pontinia

Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Pontinia, i carabinieri forestali di Latina, i militari dei Nas, Nucleo Antisofisticazione e Sanità, di Latina con il supporto del servizio veterinario della Asl di Latina.

Gli animali vivevano senz'acqua e tra i liquami

Stando a quanto ricostruito, gli animali vivevano tra liquami e senza acqua. In più molti vitellini erano legati e, stando a quanto accertato dai veterinari, affetti da malattie. Inoltre il cibo che veniva dato loro era contaminato e poco lontano dalle stalle sono state trovate due carcasse di vitelli bufalini non smaltiti. Accanto all'azienda, ancora, c'era una vera e propria discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e lo scarico dei liquami nel canale attiguo all'azienda.

La titolare è stata denunciata per maltrattamento di animali

Date le evidenti e molte violazioni delle normative, l'azienda zootesnica è stata sequestrata e la titolare è stata denunciata, come detto, per maltrattamento di animali, scarico non autorizzato di acque reflue industriali e attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

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