Covid 19
21 Luglio 2021
12:06

Alessio D’Amato: “Nessun allarme, il Lazio non rischia la zona gialla”

“Attualmente nel Lazio ci sono 4mila positivi, meno della metà di quelli che hanno altre grandi regioni come il Veneto, la Lombardia e la Campania”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato. La regione non rischia la zona gialla e non c’è pressione al momento sulla rete ospedaliera nonostante l’aumento dei casi.
A cura di Natascia Grbic
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"I casi stanno aumentando perché è calata la tensione. Abbiamo avuto tanta euforia nei festeggiamenti e la paghiamo. Attualmente nel Lazio ci sono 4mila positivi, meno della metà di quelli che hanno altre grandi regioni come il Veneto, la Lombardia e la Campania. Non c'è nessun allarme da fare". A parlare è l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato in occasione della visita a un camper vaccinale a Fiumicino. Nessun rischio di zona gialla quindi per il Lazio, che – nonostante l'aumento dei casi – rimane in area bianca anche la prossima settimana. "Non bisogna mai dare chance al virus – ha continuato – Però voglio anche dare un messaggio di serenità: attualmente i casi positivi sull'intera area regionale sono la metà di altre grandi regioni, per cui non c'è alcun aspetto di allarme, né alcun elemento che possa riguardare la pressione sulla rete ospedaliera". Anche se, non nasconde l'assessore, "siamo un po' arrabbiati perché c'è un onere che ricade interamente sugli operatori sanitari che non si sono mai fermati da 535 giorni e i cittadini devono sapere che quando si abbassano le difese abbiamo due effetti: l'aumento dei casi e un onere maggiore sugli operatori sanitari".

Zingaretti: "Immunità di gregge a settembre"

Nel Lazio sono stati superati i 6 milioni e 300mila vaccini somministrati. "L'obiettivo di raggiungere l'8 di agosto il 70% della popolazione in doppia dose è credibile e raggiungibile", spiega D'Amato. Il Lazio sta attendendo le modifiche che il Governo ha annunciato di voler fare sia alla rete dei colori, sia al green pass. È probabile che il certificato vaccinale venga richiesto per entrare nelle discoteche, nei musei e per andare ai concerti. "Vengo stamani dalla riunione e questo è il documento. Dobbiamo essere pragmatici e questo è un approccio pragmatico, poi spetta al governo decidere". Per il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l'immunità di gregge potrebbe essere raggiunta a settembre.

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