Latina, adescata con la promessa di lavoro in Italia: sequestrata e costretta a prostituirsi

Hanno adescato online una ragazza romena di diciotto anni, con la promessa di un lavoro come cameriera. Una volta arrivata in Italia, in provincia di Latina, l'hanno sequestrata in un appartamento di via Cairoli a Latina Scalo e ridotta in schiavitù, costringendola a prostituirsi. È la drammatica storia di una giovane, che desiderava cambiare la sua vita, lavorare per costruirsi un futuro. Ma le aspettative nelle promesse ricevute si sono ben presto tramutate in un incubo.
Due persone indagate
Per questa vicenda due persone di quaranta e ventono anni sono indagate per riduzione in schiavitù, tratta di essere umani e sequestro di persona induzione e sfruttamento della prostituzione. Si tratta di un uomo e una donna, tutti e due di origine romena. Gli agenti della Squadra Mobile che hanno svolto le indagini coordinati dalla Procura, li hanno identificati, arrestati e portati in carcere, dove si trovano da novembre del 2025 in attesa delle decisioni dell'Autorità giudiziaria.
Drogata, sequestrata e costretta a prostituirsi
Secondo quanto ricostruito in sede d'indagine i fatti risalgono al periodo compreso tra ottobre e novembre del 2025. I due hanno adescato la diciottenne attraverso i social network partendo da un annuncio online con offerta di lavoro come cameriera in Romania. Invece la ragazza, secondo il suo racconto, sarebbe stata drogata e costretta a raggiungere l'Italia.
L'hanno sequestrata all'interno di un'abitazione, costringendola a prostituirsi e riducendola in schiavitù. Si è liberata da sola in un momento di distrazione dei suoi aguzzini ed è scappata, chiedendo aiuto al Consolato Generale della Romania. La Procura di Roma come riporta la testata locale Latina Oggi ha disposto accertamenti sugli smartphone. Nominato un perito per acquisire e passare al vaglio le chat.