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Ragazza accoltellata alla stazione Termini di Roma

Accoltellata a Termini, moglie e marito carabinieri arrestano aggressore: come lo hanno riconosciuto

Ad arrestare l’aggressore che ha accoltellato la 24enne alla stazione Termini a Capodanno, marito e moglie carabinieri fuori servizio: “Ho una buona memoria fotografica, insieme siamo riusciti a bloccarlo”.
A cura di Beatrice Tominic
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Un'immagine dal video dell'agccoltellamente e il volto dell'aggressore.
Un'immagine dal video dell'agccoltellamente e il volto dell'aggressore.
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È stato arrestato ieri Aleksander Mateusz Chomiak, l'aggressore che nella serata di San Silvestro ha accoltellato alla stazione Termini una studentessa israeliana di 24 anni arrivata a Roma per festeggiare il Capodanno con un'amica. Il ragazzo, un 25enne arrivato in Italia circa 8 mesi fa e che da allora vive nel nostro Paese senza fissa dimora, in quella fatidica sera ha accoltellato la 24enne mentre si trovava davanti alla biglietteria automatica della stazione sferrandole tre colpi alle spalle.  Poi si è dato alla fuga: è proprio a Milano che è stato arrestato grazie all'intuizione di una coppia di carabinieri che lo ha riconosciuto dal cappellino nero e i vestiti scuri.

Marito e moglie carabinieri riconoscono l'aggressore

"Ho una buona memoria fotografica: appena vedo un volto, anche se di sfuggita, lo riesco ad individuare con facilità. Il video l'avevo visto la mattina stessa", queste le parole di Filippo Consoli, il brigadiere che ha fermato l'aggressore mentre si trovava al binario 12, su un treno diretto a Brescia. Con lui Nicoletta Piccoli, sua moglie e anche lei carabiniera fuori servizio della caserma Montebello.

I due si trovava in stazione, pronti a partire per il weekend dell'Epifania: "Appena saliti ci ha insospettito, ho visto foto e video che circolavano online (come quello in basso, ndr) e ho capito che si trattava dell'aggressore della stazione Termini – ha spiegato il brigadiere – Ho detto a mia moglie di andare ad avvisare il capotreno: non avevo intenzione di perderlo di vista".

L'intervento per bloccare l'aggressore

In breve tempo, però, il 25enne ha capito di essere osservato ed ha iniziato a correre verso l'uscita prima che si chiudessero le porte del treno. Quel gesto è stata la conferma della supposizione dei due carabinieri, che si sono gettati su di lui per bloccarlo: "Abbiamo chiamato i rinforzi, nel frattempo gli ho mostrato la sua foto segnaletica, chiedendo se fosse lui. Mi ha fatto un segno di assenso", ha aggiunto i brigadiere. Poi è stato convalidato il fermo: l'aggressore non ha più proferito parola. È stato trasferito nella caserma di Montebello: con sé aveva un taglierino e due coltelli da cucina, uno appena comprato e ancora avvolto nella confezione.

Come sta la 24enne accoltellata

Nel frattempo, la 24enne dopo l'aggressione è stata trasferita in ospedale: le sue condizioni si sono dimostrate fin da subito molto gravi, ma adesso sono stabili e non è più in pericolo di vita. Non appena venuti a conoscenza di quanto accaduto, l'hanno raggiunta da Israele i familiari e il fidanzato. È stata proprio la mamma della giovane a comunicare che sua figlia, ricoverata nel reparto di Chirurgia d'urgenza del policlinico Umberto I in prognosi riservata, si trova ancora sotto choc: "Abbiamo avuto molta paura e lei ha subito un grande trauma: adesso vuole solo dimenticare".

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