Su dazi e Groenlandia maggioranza si compatta, Salvini: “D’accordo con Meloni su invio militari con la Nato”

Sale la tensione tra Stati Uniti ed Europa sui dazi. Mentre l'Ue valuta una risposta economica da 93 miliardi contro gli Stati Uniti se Trump confermerà i dazi contro gli otto Paesi che hanno inviato truppe in Groenlandia, il presidente americano ha alzato di nuovo il tiro: "I leader europei si concentrino su Russia e Ucraina, manterrò al 100% il proposito di imporre ulteriori tariffe se non si raggiungerà un accordo sull'isola", ha detto, inviando anche un avvertimento al premier norvegese: "Non mi avete dato il Nobel e io non mi sento più in dovere di pensare esclusivamente alla pace".
Le borse europee chiudono in rosso: i mercati hanno reagito con forte nervosismo all'ipotesi di un inasprimento dei dazi verso gli otto Paesi, che resterebbero in vigore fino a quando agli Stati Uniti non sarà consentito acquistare la Groenlandia.
E se la Francia spinge per attivare il ‘bazooka commerciale' – cioè lo Strumento anti-coercizione (Aci) dell'Unione europea per rispondere alla coercizione economica da parte di Paesi terzi – il governo italiano frena e invita al dialogo per evitare un'escalation, dopo la telefonata di ieri in cui la premier ha parlato direttamente con Trump esprimendogli la sua contrarietà sulla mossa sui dazi, che considera un "errore": "La previsione di un aumento di dazi nei confronti di quelle nazioni che hanno scelto di contribuire alla sicurezza della Groenlandia è un errore e non la condivido", ha scandito Meloni ieri da Seul, assicurando che c'è stato "un problema di comprensione e comunicazione" sull’iniziativa di alcuni PaesiUe che non va letta in chiave "anti-americana".
Questo pomeriggio è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto ad affermare su X che mettere in campo controdazi europei agli Stati uniti, per una cifra che sarebbe di circa 93 miliardi di euro, "è il modo peggiore per rispondere. Innescare una gara a chi fa più male all’altro, tra alleati, non può che portare a disastri. Lo ripeto, servono calma, razionalità, pazienza". Il ministro della Difesa lo ha messo nero su bianco rispondendo a un post del senatore leghista Claudio Borghi, che commentava la notizia dei possibili controdazi Ue bollandola come "La nave dei folli…". "Concordo", ha scritto Crosetto in testa alla sua risposta.
Il ministro poi, rispondendo a un altro commento di un utente che chiedeva uno scatto d'orgoglio all'Italia, invece di accettare le decisioni Usa, ha detto: "Non è il momento di fare i tifosi ultras di squadre diverse. Né di vedere chi ha più o meno orgoglio o chi è più duro. Serve ragionare su ogni cosa ricordandoci che siamo alleati da 76 anni".
La maggioranza di governo dunque si compatta sul no alla strada dei controdazi, come reazione alle minacce di Trump: "Sulla Groenlandia devono decidere i groenlandesi. Bene fa il governo italiano ad avere un atteggiamento prudente. Mentre altri pensano di rispondere con la minaccia, coi bazooka, con controdazi e l'invio dei militari – e penso ai francesi – all'Italia e a tutta Europa penso convenga un atteggiamento ragionevole".
"Sicuramente Trump si comporta in maniera irrituale", ha spiegato. Ma "la risposta dell'Europa però deve essere univoca, non possono esserci solo Francia e Germania che decidono per tutti, perché non funziona così". Salvini, inoltre si è detto "d'accordo" con Giorgia Meloni, su un eventuale invio di militari italiani in Groenlandia sotto l'ombrello di un'operazione Nato.
Tensioni Lega-Fdi nella maggioranza: lo scontro Crosetto-Borghi
Nella giornata di sabato si era già registrato un botta e risposta tra il ministro della Difesa e il senatore leghista Borghi, dai toni molto più accesi. "Non capisco cosa ci sia da festeggiare nell'indebolimento (economico) di nostri alleati che sono anche tra i nostri maggiori partner commerciali ed industriali. Non stiamo facendo il tifo tra Milan ed Inter e quindi dovremmo auspicare che tra i nostri alleati prevalgano dialogo e buon senso. E quando non accade lavorare per ricrearlo", aveva scritto il ministro della Difesa rispondendo a un tweet di Borghi in cui il senatore si diceva pronto a festeggiare per i dazi di Trump a Francia e Germania per le posizioni sulla Groenlandia. "In un mondo polverizzato dove si torna alla logica ‘ognuno per sé e Dio per tutti' od a quella della potenza militare e delle risorse naturali noi non siamo un vaso di ferro".
Salvini vedrà Vannacci nei prossimi giorni dopo lo strappo sugli aiuti a Kiev
Nella giornata di giovedì si era già acceso lo scontro nel centrodestra, in occasione del voto sugli aiuti militari in Ucraina. Alla Camera aveva fatto discutere lo strappo dei deputati leghisti Rossano Sasso e Edoardo Ziello, vicini al vicesegretario Vannacci, che avevano votato contro la risoluzione di maggioranza sulla proroga dell'autorizzazione che il Parlamento dà al governo per l'invio degli aiuti militari a Kiev. In serata il leader Salvini, intervistato dal Tg3, ha provato a minimizzare e a ricomporre la frattura.
"Da che è cominciata la guerra tra Russia e Ucraina la Lega insieme a tutto il governo, l'Italia e l'Europa, ha sempre approvato tutti gli aiuti", ha detto il vicepremier al Tg3 in merito all'appello alla responsabilità sulle questioni internazionali rivolto al suo partito da parte del ministro della Difesa Crosetto. "Con il governo c'è sempre stata assoluta sintonia. Anzi, grazie alla Lega l'ultima risoluzione del governo ha messo al centro la pace prima ancora della guerra", ha aggiunto.
Salvini comunque ha detto di non essere preoccupato per la sua leadership: "Indebolita? No, la Lega, fa quello che dice e ottiene quello che chiede insieme al governo da tre anni e mezzo". ha detto, assicurando che non ci sono tensioni nel partito con i cosiddetti vannacciani. Il generale lo incontrerò nei prossimi giorni – ha aggiunto – . Io so che da anni pronosticano le maggiori sventure per la Lega, ma la Lega c'è".